Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato: le Regioni bocciano il Ddl

11/07/2013

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La Conferenza delle Regioni boccia lo schema di disegno di legge in materia di contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato approvato dal Consiglio dei Ministri del 17 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri. Nonostante l'approvazione del CdM e la risposta positiva delle professioni tecniche (leggi news), i tecnici delle Regioni e delle Province autonome compenti in materia di governo del territorio, in vista dell'incontro della Conferenza Unificata, hanno esaminato il Ddl approvato dal CdM ritenendolo inemendabile.

La critica del tecnici si fonda non sui principi di fondo del ddl, quanto sulla struttura dell'articolato che affronta un tema, di per sé complesso e strategico, senza una visione integrata del territorio.

Entrando nel dettaglio dell'analisi, il testo approvato avrebbe un'impostazione concettuale che ricalca pedissequamente la proposta di ddl presentata dal Ministro Catania nella precedente legislatura, senza tenere conto dell'intensa attività tecnica e politica svolta dalle Regioni nel 2012 e vanificando, dunque, il lavoro emendativo svolto allo stesso ddl Catania che le Regioni hanno condotto, affrontando complesso tema con una visione unitaria di territorio e di politica territoriale integrata.

Secondo i tecnici delle Regioni, il ddl risulterebbe lesivo delle competenze regionali, rischiando di innescare contenziosi tra livelli di Governo e con i privati in ragione della espressa previsione di divieto, per un periodo di tre anni, di consumo di superficie agricola che, per come definita nel medesimo articolato, equivale ad un indifferenziato e sostanziale (dunque inaccettabile) blocco degli strumenti urbanistici vigenti.

Per tali motivazioni, le Regioni hanno:
  • ritenuto inemendabile il Ddl approvato dal CdM;
  • ribadito la necessità di definire i principi fondamentali in materia di governo del territorio che fungano da necessaria cornice all'azione legislativa e programmatica delle Regioni ormai da decenni consolidata e volta allo sviluppo sostenibile dei sistemi urbani e territoriali.

A cura di Gabriele Bivona
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