Rendita catastale Capannoni: Aggiornati i coefficienti ai fini IMU e TASI 2014

26/02/2014

4.197 volte
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 19 febbraio 2014 recante: "Aggiornamento dei coefficienti per la determinazione del valore dei fabbricati, di cui all'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, agli effetti dell'Imposta municipale propria (IMU) e del tributo per i servizi indivisibili (TASI), dovuti per l'anno 2014. ".

Per i fabbricati sforniti di rendita catastale, classificabili nel gruppo "D", sono stati approvati i coefficienti per la determinazione dell'imposta municipale propria (IMU) e del tributo per i servizi indivisibili (TASI) dovuti per l'anno 2014.
Per calcolare l'IMU e la TASI degli immobili che hanno le seguenti caratteristiche:
  • sono classificabili nel gruppo "D",
  • appartengono ad imprese,
  • sono distintamente contabilizzati,
  • sono sforniti di rendita catastale,

occorre applicare i seguenti coefficienti:
  • per l'anno 2014 = 1,01
  • per l'anno 2013 = 1,02
  • per l'anno 2012 = 1,04
  • per l'anno 2011 = 1,08
  • per l'anno 2010 = 1,10
  • per l'anno 2009 = 1,11
  • per l'anno 2008 = 1,15
  • per l'anno 2007 = 1,19
  • per l'anno 2006 = 1,22
  • per l'anno 2005 = 1,26
  • per l'anno 2004 = 1,33
  • per l'anno 2003 = 1,38
  • per l'anno 2002 = 1,43
  • per l'anno 2001 = 1,46
  • per l'anno 2000 = 1,51
  • per l'anno 1999 = 1,53
  • per l'anno 1998 = 1,55
  • per l'anno 1997 = 1,59
  • per l'anno 1996 = 1,64
  • per l'anno 1995 = 1,69
  • per l'anno 1994 = 1,74
  • per l'anno 1993 = 1,78
  • per l'anno 1992 = 1,80
  • per l'anno 1991 = 1,83
  • per l'anno 1990 = 1,92
  • per l'anno 1989 = 2,02
  • per l'anno 1988 = 2,09
  • per l'anno 1987 = 2,27
  • per l'anno 1986 = 2,44
  • per l'anno 1985 = 2,62
  • per l'anno 1984 = 2,79
  • per l'anno 1983 = 2,96
  • per l'anno 1982 e precedenti = 3,14
al valore dell'immobile costituito dall'ammontare, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili; ovviamente al valore così ottenuto occorre, poi, applicare l'aliquota che il comune ha deliberato per questi fabbricati.


© Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa