Inarcassa nell'occhio del ciclone: chieste le dimissioni del Presidente arch. Paola Muratorio

14/02/2014

34   35.377 volte

La quiete dopo la tempesta sembra non arrivare mai. Quella che i liberi professionisti italiani architetti e ingegneri sta vivendo negli ultimi anni può ormai essere definita la tempesta perfetta, un uragano che con forza sta distruggendo il tessuto più vulnerabile dell'economia italiana: l'attività intellettuale.

Dopo le recenti polemiche montate dalla base contro la riforma Inarcassa, che ha costretto i liberi professionisti ad un aumento del 44% del contributo minimo (soggettivo e integrativo) rispetto al 2012 (da € 2.020 a € 2.910) e dopo il commento della Presidente Paola Muratorio che, alla rilevazione dell'Istat che certificava il crollo del comparto edile (leggi news), parlando di "discesa agli inferi, spronava il Governo e le istituzioni a non ignorare più la categoria di Architetti e Ingegneri, ecco che come un fulmine a ciel sereno arriva un nuovo terremoto.

Passando dai principali Social Network e circolata in rete alla velocità della luce, è partita, infatti, da Pescara una petizione che parlando dell'ormai noto problema della svendita delle prestazioni professionali attraverso il circuito Groupon ha scosso nelle fondamenta la Cassa di Previdenza di Architetti e Ingegneri.

Ma andiamo con ordine. Sul sito Groupon è cominciata da qualche giorno la vendita della certificazione energetica valida in 5 regioni a soli 34,00 euro (clicca qui). Fin qui in molti penseranno "niente di nuovo all'orizzonte". In effetti di nuovo non c'è nulla, considerato che è ormai frequente trovare offerte di questa natura senza che ordini o consigli nazionali possano fare nulla per porre rimedio. Il problema, però, è un altro e riguarda il prestatore di servizi dell'offerta incriminata.

Indagando a fondo, apprendiamo che la società che insieme a Groupon propone questa offerta è "Gruppo Green Power S.p.A", società per azioni che, con ben 43 sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, è tra le principali affiliate a "Enel Green Power" nel cui Consiglio di Amministrazione siede comodamente l'Arch. Paola Muratorio che, come tutti ormai sanno, riveste parallelamente l'incarico di Presidente Inarcassa.

Che il Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power sia coinvolto non è dato saperlo, né sopratutto se l'arch. Muratorio sia a conoscenza (molto probabilmente no) della svendita di una prestazione intellettuale da parte di una società affiliata. Fatto sta che è bastata una scintilla per far montare la rabbia dei liberi professionisti capeggiata dall'Arch. Gianluigi Maria D'Angelo che ha creato la petizione (clicca qui) che richiede esplicitamente le dimissioni dell'attuale presidente Inarcassa.

Considerato, però, che l'ingresso nel CdA di Enel Green Power è stato fortemente voluto anche da Inarcassa, in quanto azionista, sono in molti ad aspettarsi un interessamento da parte del Presidente della Cassa di Previdenza di Architetti e Ingegneri affinché pratiche commerciali di questa natura, lesive della dignità professionale, spariscano dal web.

Riportiamo di seguito il testo della petizione.
Negli ultimi anni la crisi ha investito pesantemente il nostro paese. In particolare il mercato immobiliare ha subito un vero e proprio blocco creando in un ristretto arco di tempo centinaia di migliaia di disoccupati. Non sono esclusi da questa congiuntura i liberi professionisti architetti ed ingegneri che si sono ritrovati da un giorno all'altro senza lavoro. In un momento così difficile la scellerata scelta di una riforma Inarcassa che ha portato ad un significativo aumento delle quote di versamento dei contributi ed allo stesso tempo, a parità di versamenti, una forte riduzione della pensione. In questi giorni la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che aggiunge a tutto questo è uno sberleffo verso centinaia di migliaia di professionisti che stano cercando di sopravvivere. Infatti sono comparsi nelle pagine di Groupon diverse offerte di certificazioni energetiche a 34 € visibili a questo link:
http://www.groupon.it/deals/pescara/gruppo-green-power-spa/34108873?p

Ma cosa c'entra tutto questo con la Presidente Muratorio?
La società che insieme a Groupon propone questa offerta è Gruppo Green Power spa, società per azioni che, con ben 43 sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, è tra i principali affiliati di Enel Green Power spa, società nel cui CDA è presente l'architetto Paola Muratorio che riveste, parallelamente, come tutti sappiamo, l'incarico di Presidente Inarcassa. Di fatto quindi abbiamo, secondo le migliori tradizioni italiane, un soggetto con doppio incarico che mentre presiede la cassa nazionale degli architetti ed ingegneri fa parte del CDA di una spa che opera nel settore dell'energia in cui uno dei principali affiliati opera fornendo prestazioni professionali, in particolare Attestati di Prestazione Energetica (attività per altro non presente nell'oggetto della società) con costi e modalità che ledono l'intera categoria professionale. L'azienda Gruppo Green Power spa applica una politica di devastazione della professione senza che Enel Green Power spa nel cui CDA c'è la Presidente Inarcassa faccia nulla.

Nello specifico, aldilà delle questioni legali legate alla violazione dell'articolo 2233 del Codice Civile circa il decoro professionale ed alla violazione dell'articolo 9 comma 4 della L.27 del 24/03/2012 che sancisce l'obbligo del contratto tra professionista e committente corredato da regolare polizza assicurativa, nella fattispecie non sappiamo neanche chi svolgerà realmente la prestazione. Tutto questo è sconcertante e riconducibile perfino ad un'azione penale, se si accertasse che chi propone l'offerta non ha i requisiti per farlo.

Noi architetti ed ingegneri quindi, prima caricati di aumenti previdenziali in un momento delicatissimo per la nostra vita professionale, ora attaccati violentemente ed in modo scorretto sul campo della professione chiediamo le immediate dimissioni dell'architetto Paola Muratorio dalla Presidenza Inarcassa e l'immediata sospensione di tutte e offerte su Groupon fatte da società Enel o loro affiliate.

A cura di Ing. Gianluca Oreto

© Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Arch. Angelo Rotondella
03/01/2016 10:49
" PRIMA FATE SCAPPARE I TORI E POI SI VANNO A CHIUDERE I CANCELLI".... a parte che in Italia non si dimette nessuno se non ad azione giudiziaria inoltrata, millantando "...sono tranquillo e ho... fiducia nella giustizia" . In seconda analisi, anni di menefreghismo da parte di chi avrebbe dovuto fare gli interessi della categoria, hanno dimostrato con tutta evidenza, la debolezza delle professioni degli Ordini (?) e di ogni azione posta in essere per giustificare La cassa stessa e gli Ordini stessi assunti solo ed esclusivamente a Baronìe legalizzate. La sfiducia della categoria e il sistema di Voto degli organi apicali ha dimostrato ancora una volta che chi si siede in poltrona e non deve dare con alla base se ne "fotte completamente" a discapito di tanti piccoli klliberi professionisti e dei giovani architetti.
Luca
03/01/2016 10:49
In realtà si è appena dimesso Letta.... ;)
Alessandro
03/01/2016 10:49
La classe dirigente italiana, arch. Muratorio compresa, ha distrutto un Paese. E' assai comodo vivere sul lavoro degli altri, tra cui noi liberi professionisti, millantando competenza e buona fede. E' assai comodo chiede sacrifici senza fine, quando si incassano fior di stipendi per meriti discutibili. Se l' albero si giudica dai frutti le conseguenze sono scontate: l'arch. Muratorio si dimetta !
Alberto
03/01/2016 10:49
Usiamo il web per organizzarci e facciamo guerra intellettuale alle istituzioni. Se necessario, cambiamo residenza, iscriviamoci tutti ad un albo estero della comunità europea ed esercitiamo la professione in Italia come professionisti stranieri. Concordiamo un tariffario di riferimento per ogni prestazione e diamoci un codice deontologico. Mandiamo al diavolo il CNI, gli Albi Italiani e Inarcassa. Se qualcuno ha le palle di fare questo, io sono con lui.
francesco
03/01/2016 10:49
Probabilmente è molto più semplice affrontare in sede giudiziaria l'incompatibilità tra pubblico impiego e l'iscrizione ad un albo professionale. Basti pensare che i tecnici pubblici dipendenti, già autonomi per cassa pensione, votano per il rappresentante dell'ordine presso la cassa etc. determinando spesso soggetti poco sensibili alle problematiche dei liberi professionisti.-
Jack
03/01/2016 10:49
Vi segnalo questa petizione. https://secure.avaaz.org/it/petition/Governo_Aboliamo_lobbligo_di_accettare_pagamenti_tramite_carte_di_debito_POS/?fbdm
Marco P.
03/01/2016 10:49
Da un punto di vista ingegneristico sarebbe interessante sapere con quale colla (esorcinica? epossidica?) sta incollata a quella poltrona di INARCASSA da decenni.
Giuseppe F.
03/01/2016 10:49
La stessa Green Power e' la stessa che da circa un anno mi deve pagare un misera cifra di € 500,00 per una direzione lavori per montaggio di un impianto fotovoltaico, e sostiene di essere in forti difficoltà economiche. Mi rivolgerò a questo punto alla nostra presidenza.
Francesco Bisogni
03/01/2016 10:49
E' una petizione da non firmare, infatti bisogna chiedere le dimissioni di tutti i delegati inarcassa che si sono resi responsabili di una vera porcata: l'aumento dei minimi contributivi. Come mai non si e' aumentato, invece, il solo contributo indiretto, magari portandolo al 10%, forse perché ad esso sono soggette tutte le prestazioni anche quelle svolte dai non iscritti (leggi dipendenti e società d'ingegneria)? E perché sono state fatte tre diverse procedure pensionistiche? Forse perché l'età media dei delegati di inarcassa coincide proprio con la migliore e più vantaggiosa? Non mi si dica che il contributo indiretto non e' detraibile perché, aldilà del fatto che ci può essere il contributo volontario esso non e' a carico del professionista, ed immaginate se una società può fare un prezzo chiuso e finito da cui poi deve sottrarre il 10% per inarcassa!!!!
Francesco Bisogni
03/01/2016 10:49
E' una petizione da non firmare, infatti bisogna chiedere le dimissioni di tutti i delegati inarcassa che si sono resi responsabili di una vera porcata: l'aumento dei minimi contributivi. Come mai non si e' aumentato, invece, il solo contributo indiretto, magari portandolo al 10%, forse perché ad esso sono soggette tutte le prestazioni anche quelle svolte dai non iscritti (leggi dipendenti e società d'ingegneria)? E perché sono state fatte tre diverse procedure pensionistiche? Forse perché l'età media dei delegati di inarcassa coincide proprio con la migliore e più vantaggiosa? Non mi si dica che il contributo indiretto non e' detraibile perché, aldilà del fatto che ci può essere il contributo volontario esso non e' a carico del professionista, ed immaginate se una società può fare un prezzo chiuso e finito da cui poi deve sottrarre il 10% per inarcassa!!!!
Francesco Bisogni
03/01/2016 10:49
E' una petizione da non firmare, infatti bisogna chiedere le dimissioni di tutti i delegati inarcassa che si sono resi responsabili di una vera porcata: l'aumento dei minimi contributivi. Come mai non si e' aumentato, invece, il solo contributo indiretto, magari portandolo al 10%, forse perché ad esso sono soggette tutte le prestazioni anche quelle svolte dai non iscritti (leggi dipendenti e società d'ingegneria)? E perché sono state fatte tre diverse procedure pensionistiche? Forse perché l'età media dei delegati di inarcassa coincide proprio con la migliore e più vantaggiosa? Non mi si dica che il contributo indiretto non e' detraibile perché, aldilà del fatto che ci può essere il contributo volontario esso non e' a carico del professionista, ed immaginate se una società può fare un prezzo chiuso e finito da cui poi deve sottrarre il 10% per inarcassa!!!!
Marco P.
03/01/2016 10:49
Molto interessante, finalmente qualcuno cerca di svegliarci dal penoso stato di stupore/stupidita' letargica nel quale siamo surgelati : http://www.lapadania.net/articoli/cinque_referendum_per_cambiare_il_paese12840.php _ Cinque referendum per cambiare il Paese _ 1) Abrogare l'estensione dei concorsi pubblici agli stranieri _ 2) Abrogazione Legge Mancino [cd. "reati di opinione"] _ 3) Abrogazione Legge Merlin _ 4) Abrogazione delle Prefetture _ 5) Abrogazione della "Riforma Fornero".
Francesco Martinelli Ingegnere
03/01/2016 10:49
Mi associo senza condizione ai commenti dei colleghi, in particolare a quello di Alessandro,in cui si fa riferimento alla burocratizzazione dell'organo che dovrebbe tutelare i diritti di noi profesionisti e invece fa i propri affari. L'ultima sulla Muratorio è inaudita, oltre all' evidente conflitto di interessi, si manifesta la malafede e l'inganno perchè la Presidente dell'Inarcassa non può curare gli interessi di una Società di cui fa parte e nel contempo quelli dei professionisti dallo scandalo delle tariffe da fame che sono praticate dalla sua Società. Quando il sottoscritto faceva parte del Consiglio dei Delegati, molti anni fa, il contributo soggetivo minimo ammontava al 6% e noi delegati intervenivamo con decisione sulla volontà del Consiglio di Amministrazione. Adesso è solo clientela e genuflessione ai politici , del resto la notizia di questo scandalo ne è la prova più evidente. Dimisioni immediate dunque e rinnovo dell'intero Cda.
Marco P.
03/01/2016 10:49
Sarebbe utile che colleghi bene informati ci indicassero come sfiduciare in maniera legalmente efficace il CdA. Una petizione da firmare presso un Notaio? Decine di migliaia di PEC?
Francesco
03/01/2016 10:49
Lo predico da anni. A costo di essermi mostrato ridicolo! La forbice tra lo status di libero professionista e pubblico dipendente è diventata così aperta che non possiamo più condividere l'iscrizione all'ordine professionale. Il voto dei tecnici pubblici dipendenti condiziona l'operato degli ordini e mina gli interessi della categoria dei liberi professionisti. Il presidente inarcassa oggetto di attenzione è uno dei tanti problemi generati dall'enorme eterogeneità di interessi ed applicazioni tra L.P. e T.P.D.
luigi
03/01/2016 10:49
DIMISSIONI IMMEDIATE PER TUTTO IL CONSIGLIO, perchè sicuramente ci sarà stato qualcuno che non poteva non sapere e che magari ha altri interessi particolari. Ci vorrebbe un Grillo anche per Inarcassa. Di tutta quella montagna di soldi non sappiamo nulla. Vorrei anche sapere gli stipendi del Consiglieri, dei rimborsi spese, delle carte di credito, dei vari dirigenti, consulenti, ecc. E pensare che in un periodo particolare della mia vita Inarcassa mi ha fatto pagare un mare di interessi e sanzioni, con una rateazione andata avanti per anni, tanto che se fossi andato da un medio usuraio avrei risparmiato. E' incredibile quello che succede in Italia. E' veramente il Paese delle meraviglie. E il popolo si preoccupa del conflitto di interessi pensando solo a Berlusconi. Almeno questo si vede. VOGLIO FIRMARE PETIZIONE E, SE CI SONO GLI ESTREMI, ANCHE, DENUNCIA ALLA PROCURA DI COMPETENZA. ACCENDIAMO RIFLETTORI SU INARCASSA E ANCHE SUL CONSIGLIO NAZIONALE e forse si spiegherà il perchè siamo ridotti in condizioni tanto miserabili.
Pietro
03/01/2016 10:49
Un altro esempio di malcostume dellaì nostra società relativo al cancro del conflitto di interessi e del conferimento di più incarichi alla stessa persona. Mi dispiace molto che questa volta sia coinvolta la categoria degli ingegneri e degli architetti (sono ingenere) costituita da tanti colleghi seri e responsabili e, pertanto, condivido la richiesta di dimissioni
Marino
03/01/2016 10:49
l'iscrizione all'ordine la limiterei alle sole società di ingegneria: i singoli ingegneri che pensano ancora di poter stare sul mercato con un plotter, due pc e un paio di software di calcolo li manderei a lavorare in mezzo all'africa
Marco P.
03/01/2016 10:49
Perche'? Forse ti rode che ci hai provato e non ci sei riuscito?
gianluca63
03/01/2016 10:49
Nel mio ordine stanno già pensando di fare una sezione specifica per le società , mi auguro diventi l‘unica in un prossimo futuro.
Marco P.
03/01/2016 10:49
Nel mio ordine stanno già pensando di fare una sezione specifica per i traffichini , mi aspetto diventi l‘unica in un prossimo futuro.
Ing. Masi
03/01/2016 10:49
e' evidente che il futuro dell'ingegneria sono le società di servizi integrati. il bello di questa crisi è che farà fuori tutte quelle realtà "bottegaie" fuori dal tempo.
francesco
03/01/2016 10:49
Attenzione ad eliminare il piccolo. Vi immaginate la nostra economica senza artigiani? Rappresentano la struttura portante dell'economia! Nel mondo delle professioni è la stessa identica cosa. La conformazione dell'azienda è una funzione del mercato, la società di ingegneria, come organizzazione dotata di capitali, mezzi e personale funziona bene quando è ben remunerata o remunerabile e quindi con servizi di un certo taglio. Invece si vedono sempre di più questi enormi torpedoni a partecipare a gare di due soldi e "turbare" gli equilibri economici. IL risultato sono disastrose prestazioni, svogliate e del tutto disattese dall'Ente Committente che "chissa'" cosa si aspettava.
Marco P.
03/01/2016 10:49
In Italia le società di ingegneria hanno avuto enormi spinte politiche dal minuto zero: ricordate 20 anni fa' il Ministro Merloni, il quale mentre preparava la legge aveva gia' apprestato la Soc. Merloni Engineering (con i soldi di famiglia). Nonostante la partita sia evidentemente truccata (l'evidente imbroglio delle OEPV, roba da film di Toto'), a quanto pare le medesime società per "decollare" (figurati! dopo 20 anni), data la loro enorme inefficienza, hanno "bisogno" di uccidere i piccoli studi professionali. Pensa un po' quale razza di competenze professionali e manageriali ci vuole "portare in Europa". Ed il livello penoso di molti commenti di questo blog bene illustra con chi abbiamo a che fare.
Leonardo Taiti
03/01/2016 10:49
a parte le sciocchezze di Marco P. e francesco concordo sul fatto che le realtà bottegaie sono insostenibili nell'ingegneria moderna. forse vanno bene per chi vuol fare il falegname ma non certo per noi INGEGNERI.
Marco P.
03/01/2016 10:49
Le realtà dei raccomandati della politica nell'ingegneria sono invece sostenibili solo fin quando i vari infiniti Enti Locali, Province, Comuni, Regioni etc hanno soldi da bruciare. A quanto pare la festa e' finita e infatti praticamente tutte le società di ingegneria che operano solo in Italia hanno difficolta' a pagare gli stipendi.
Marco P.
03/01/2016 10:49
Francesco, a proposito delle tue un po' ingenue speranze su Renzi: ecco "il nuovo che avanza" ... sponsorizzato esattamente come ti avevo predetto. "Matteo il burattino dell'Ing.De Benedetti" _ http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1406538/Fabrizio-Barca-al-finto-Vendola---De-Benedetti-voleva-che-entrassi-nel-governo-.html _ E quindi no, non pioveranno polli arrosto sull'Italia, sono tutti a servizio del grande capitale. E' significativo notare che, anche su questo blog, quelli che offendono i liberi professionisti sono gli stessi che si qualificano penultimi allo scritto di Analisi Matematica: http://www.dma.unifi.it/~frosali/didattic/diploma/esamid.htm
francesco
03/01/2016 10:49
@Marco P.- Qua dentro non appare opportuno fare politica. Io ho voluto semplicemente evidenziare che l'arrivo di un uomo nuovo, giovane, pieno di entusiasmo, di buona volontà, con un certo contenuti di risultati rappresenta una speranza, è sicuramente una nuova inaspettata risorsa. E' chiaro che ognuno in una nuova risorsa spera in una possibile soluzione anche per il proprio particolare problema. Il problema professionale attuale non è la mancanza di lavoro o di commesse, ma la discrezionalità che il codice contratti e regolamento consentono agli enti pubblici sulla quale si possono innestare gravi derive di interessi particolari. E' chiaro che parliamo di massimi sistemi, ma la speranza è l'ultima a morire!
giovanni
03/01/2016 10:49
@francesco tieni presente che marco p. crede che dietro renzi ci siano le lobby ebraiche (esatto lobby ebraiche, parole sue) e che berlusconi sia vittima di un honey trap...adesso posta pure i link di risultati di analisi matematica del 1999 ....
francesco
03/01/2016 10:49
Capisco che talvolta il riferimento a chi amministra viene spontaneo sopratutto quando il suo intervento interferisce con le principali esigenze degli operatori economici: remuneratività e competitività, ma se abbiamo voglia di parlare di politica ci sono dei forum più specializzati. Limitiamoci all'argomento!
aristide c.
03/01/2016 10:49
Il vero problema in Inarcassa è quello della trasparenza. Il CDA ed il direttore generale non danno risposte a precise richieste poste dai delegati. Non sono trasparenti. Cosa c'è sotto? Adesso vogliono disfarsi del patrimonio immobiliare per farlo gestire ad altri. Cosa vuol dire, che Inarcassa è incapace ad operare? Fatto gravissimo. Si fanno azioni contro dei poveri iscritti, con mano forte e inflessibile, mentre poi non sappiamo come agiscono nel recupero del contributo integrativo del 4% che devono le società di ingegneria.
Marco P.
03/01/2016 10:49
"Adesso vogliono disfarsi del patrimonio immobiliare per farlo gestire ad altri". Quali iniziative ha intrapreso il Delegato Arisride Croce per impedire cio'?
Marco P.
03/01/2016 10:49
@giovanni - Perche', secondo te il proprietario di Repubblica invece quale gruppo di pressione rappresenta in Italia? Ma vivi nel paese dei balocchi? O ci fai soltanto? Pensi proprio che qui siamo tutti fessi?
francesco
03/01/2016 10:49
ABBIAMO VISTO IN PIAZZA IL POPOLO DEI PICCOLI IMPRENDITORI, STRANGOLATI DA UN'ASSURDA POLITICA DI DISCONOSCIMENTO POLITICO PUR ESSENDO LA STRUTTURA PORTANTE DEL PAESE! NON SI E' VISTO IL MONDO PROFESSIONALE, GLI ORDINI ETC. SI RINGRAZIA DI CUORE A CHI NON HA PRESO INIZIATIVE: VE LO IMMAGINATE UNA SFILATA DI TECNICI PUBBLICI DIPENDENTI, TECNICI COMUNALI, ETC. A DIFESA DEL PROPRIO 2^LAVORO E DELLA PROPRIA CARRERA? UN BARLUME DI PUDORE ESISTE ANCORA?
Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n.163/2003 e secondo le finilità illustrata nell'informativa