Certificazione Energetica, gli Architetti di Palermo sospendono le linee guida per la redazione dell'APE

31/07/2014

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Niente sanzioni per gli Architetti palermitani che decidono di redigere APE a meno di 200 euro. A neanche 24 ore dal nostro articolo che contestava la legittimità delle linee guida contenenti l'Onorario minimo per la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE), l'Ordine degli Architetti di Palermo ci ripensa e le sospende in autotutela, sottoponendo la questione all'attenzione del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC (CNAPPC) (leggi news).

Pessima figura dell'Ordine degli Architetti di Palermo che solo dopo le nostre critiche si è reso conto dell'illegittimità delle linee guida perché in contrasto con le indicazioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il comunicato del Presidente arch. Alfonso Porrello informa che "Malgrado le opportune e approfondite verifiche svolte nel corso di alcune sedute del Consiglio, in data odierna un Consigliere ha sollevato, sia pure in via informale, preoccupanti rilievi di legittimità in riferimento ai minimi tariffari e deontologici presenti nella delibera delle "Linee guida - Onorario minimo per la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica APE" che, a suo parere, potrebbero essere in contrasto alle più recenti indicazioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato".

Dunque, "in considerazione della rilevanza del rilievo sollevato ho immediatamente provveduto, a tutela dell'immagine dell'Ordine, a sottoporre la questione all'attenzione del CNAPPC con la trasmissione di uno specifico interpello urgente. Tutto ciò premesso, in regime di autotutela preventiva, si comunica che con decorrenza immediata le suddette Linee Guida sono ritirate".

Dopo le critiche ricevute da alcuni Consiglieri dell'Ordine che avevano accusato la nostra redazione parlando di critiche strumentali e dopo aver letto in particolare il commento su Facebook dell'architetto Consigliere Giuseppe Monteleone che, successivamente ad una nostra precisazione, affermava "Dopo le 456 condivisioni da tutta l'Italia ed il coro unanime di consensi all'iniziativa dell'Ordine di Palermo, la redazione di questa rivista ha sentito l'obbligo di replicare per limitare i danni", teniamo a precisare che la nostra redazione fa informazione, non si "ostenta" a difendere nessuno e non ha limitato alcun danno, ma anche che l'Ordine degli Architetti di Palermo, ancora una volta, non ha perso l'occasione per mostrare all'Italia intera l'incompetenza dei propri rappresentanti.

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