Sicurezza Cantieri, ruolo e responsabilità del Committente

13/11/2014

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Il primo responsabile della sicurezza di qualsiasi cantiere è il committente. Potrebbe sembrare una di quelle ovvietà così ovvie da mettersi a ridere, ma chi si occupa di sicurezza o direzione dei lavori in fase di esecuzione, sa bene di cosa sto parlando e quanto questa affermazione sia fondamentale e contenga interessanti spunti.

Qualche giorno fa ho ricevuto un comunicato stampa da parte dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna titolato Sicurezza nei cantieri: il cittadino è il primo responsabile. Lì per lì ho quanto fosse ovvio. Ho letto con interesse l'appello lanciato da Felice Monaco, Presidente dell'Ordine, che ha affermato "Basta normare le emergenze. Occorre mettere in atto un piano programmatico di interventi atto a tutelare la sicurezza del nostro Paese".

Il comunicato si riferiva ad una iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza per far presente che chiunque decida di ristrutturare o costruire un'opera edile assume il ruolo di committente e diventa il primo responsabile della catena della sicurezza. Come ha spiegato lo stesso Monaco: "Siamo qui per mettere a disposizione della collettività il nostro bagaglio di conoscenze ed esperienze tecniche. Informare infatti i cittadini sul loro ruolo e la loro responsabilità nonché sugli obblighi normativi in materia diventa per noi una priorità".

Ha tal scopo è stata pubblicata la "Guida alla sicurezza dei cantieri", vero e proprio vademecum rivolto a tutti (amministratori di condominio, proprietari edili, professionisti, organi di vigilanza, etc...) con dei consigli sulla sicurezza che possano condurre i committenti alla buona gestione e quindi alla buona riuscita dell'opera (indipendentemente dalla sua complessità).

Ho, perciò, richiesto subito la guida (che allego), curata da Andrea Zaratani, coordinatore dell'Area tematica cantieri del Gruppo Sicurezza dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Bologna, che parte dal presupposto che chiunque abbia la necessità di costruire una nuova opera edile o di intervenire su una esistente con lavori di ampliamento, riparazione, manutenzione (anche di piccola entità) ed installazione impianti, deve essere considerato un COMMITTENTE.

Considerato che nel processo di realizzazione di qualsiasi opera il committente è il primo anello della catena, in quanto ha potere decisionale e di spesa, la buona riuscita dell'opera deriva principalmente dalla scelta dei professionisti coinvolti (progettisti, direttore dei lavori, responsabile dei lavori, coordinatore in fase di progettazione e coordinatore in fase di esecuzione, imprese).

Per quanto attiene agli obblighi legati alla sicurezza, le responsabilità e le sanzione applicabili al Committente non sono poche. C'è, però, la possibilità di poter nominare un "Responsabile dei Lavori". Ma al Committente resta comunque sempre il dovere non delegabile di controllo sull'operato del Responsabile dei Lavori e, per tale motivo, il vademecum consiglia di rivolgersi a professionisti esperti di sicurezza.

Considerato l'argomento, quante volte un professionista esperto si è visto "tagliare" il proprio "preventivo" pur di non perdere il lavoro?L'eliminazione dei minimi tariffari (nonostante non siano stati mai inderogabili nel privato) ha, infatti, ingenerato un mercato saturo di pseudo-professionisti il cui obiettivo principale è quello di lavorare su preventivi ridotti all'osso con prestazioni professionali di basso livello. Questo non solo ha generato una bassa cultura della sicurezza, ma è stato la causa principale della guerra dei prezzi che sta mortificando le attività professionali (ma questo è un altro discorso).

Il Vademecum definisce le fase di progettazione, affidamento dei lavori e realizzazione dell'opera, rilevando le sanzioni principali previste dalla normativa in materia di sicurezza. La guida si conclude con le 3 regole d'oro per il committente:
  1. Se non possiede un'accettabile formazione tecnica in materia di edilizia e di sicurezza nei cantieri, è CONSIGLIATO rivolgersi ad un professionista al fine di ricoprire la carica di Responsabile dei Lavori.
  2. Individuare la figura del Coordinatore della Sicurezza, quando dovuta, non su una base puramente economica che privilegi l'onorario più basso possibile, ma sulla base di una comprovata esperienza e serietà professionale del soggetto.
  3. Scegliere imprese di cui si fida e di riconosciuta capacità tecnico-professionale anche nell'applicazione delle misure di sicurezza e salute dei lavoratori in cantiere e non su una base puramente economica che privilegi l'onorario più basso possibile.

Mia nonna diceva sempre chi più spende meno spende e mai come per attività di questa natura posso dire che aveva pienamente ragione. Considerato l'argomento, prego tutti di condividere questo vademecum rendendolo il più possibile virale. Poche informazioni, ma molto utili soprattutto per il normale cittadino che deve scegliere a chi affidare la gestione della SUA sicurezza.

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