Conto Energia e mantenimento degli incentivi: il documento tecnico del GSE non piace ad assoRinnovabili

06/05/2015

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Pochi giorni fa, a seguito della consultazione pubblica avviata il 23 febbraio 2015, il GSE ha pubblicato il Documento Tecnico di Riferimento per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia, che recepisce le osservazioni e le proposte avanzate dagli Operatori e dalle loro Associazioni.

Come riportato in un comunicato stampa del GSE, il documento predisposto definisce le regole per garantire la corretta gestione in efficienza degli impianti incentivati, nel rispetto della normativa vigente e illustra le modalità che gli Operatori sono tenuti a seguire per salvaguardare il diritto agli incentivi.

Inoltre, al fine di non superare il contingente di 6,7 miliardi di €/anno raggiunto il 6 luglio 2013, il documento definisce un valore limite degli incentivi attribuibili a ciascun impianto che durante il periodo di incentivazione sia interessato da modifiche che comportino un incremento di producibilità, ferma restando la valorizzazione di tutta l'energia elettrica immessa in rete a condizioni di mercato.

Il documento descrive, infine, modalità e tempistiche di comunicazione al GSE delle modifiche apportate agli impianti incentivati, con riferimento anche agli interventi già conclusi prima della pubblicazione del documento stesso, nonché a quelli in corso di realizzazione.

La risposta di assoRinnovabili
Pronta è arrivata la risposta di assoRinnovabili che, appresa la notizia della definizione del documento, senza mezze misure ha chiesto al GSE di non sostituirsi al legislatore. L'Associazione dei produttori, dell'industria e dei servizi per le energie rinnovabili ha, infatti, rilevato che il documento predisposto dal GSE prevedrebbe dei criteri stringenti e diversi da quanto pattuito originariamente in merito al valore limite degli incentivi assegnabili a ciascun impianto su cui siano stati effettuati interventi di efficientamento, sulla base della necessità di non superare il limite di 6,7 miliardi di euro annui imposto dal DM 5 luglio 2012 per gli incentivi alla produzione fotovoltaica.

Secondo assoRinnovabili il GSE avrebbe dimenticato che quanto previsto dal DM 5 luglio 2012 oltrepassando il perimetro delle sue funzioni e contrapponendosi a quanto previsto dalle politiche incentivanti europee e nazionali che mirano alla massimizzazione dell'energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili.

"Il GSE con questo Documento impedisce, di fatto, agli operatori di migliorare l'efficienza dei propri impianti - ha affermato Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili - assoRinnovabili, quindi, chiede che il GSE rimuova questo nuovo limite sulla soglia massima di energia incentivabile, che così com'è, paradossalmente, porterebbe ad una minore efficienza degli impianti realizzati, come già stigmatizzato in un recente comunicato stampa anche dal Sen. Gianni Girotto".

A cura di Gabriele Bivona
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