Condominio minimo, detrazione spese per interventi di recupero e di riqualificazione energetica

Nel caso di condominio minimo senza codice fiscale, è possibile beneficiare ugualmente della detrazione fiscale per gli interventi edilizi e per gli interve...

03/03/2016
Condominio minimo, detrazione spese per interventi di recupero e di riqualificazione energetica

Nel caso di condominio minimo senza codice fiscale, è possibile beneficiare ugualmente della detrazione fiscale per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni.

Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la circolare 2 marzo 2016, n. 3/E con la quale ha risposto alle richieste prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri soggetti. In particolare, considerato che la risoluzione n. 74/E del 2015 aveva già chiarito che per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni di condomìni minimi, la fruizione della detrazione è subordinata, tra l’altro, alla richieste del codice fiscale del condominio, è stato chiesto se tali chiarimenti possano valere anche per le rate di detrazione relative ad anni precedenti e per le spese sostenute nel 2015, qualora non sia stato ancora richiesto il codice fiscale del condominio.

Le Entrate hanno chiarito che in assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti, per beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni di un condominio minimo, per la quota di spettanza, possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute utilizzando il codice fiscale del condòmino che ha effettuato il relativo bonifico.

Naturalmente il contribuente è tenuto, in sede di controllo, a dimostrare che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio, e, se si avvale dell’assistenza fiscale, è tenuto ad esibire ai CAF o agli intermediari abilitati, oltre alla documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione, una autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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