Terremoto e Antisismica: questione di decimali?

30/08/2016

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Terremoto e Antisismica: questione di decimali?

Pensare di governare in maniera certa forze incerte e immense come quelle del sisma è utopico. Non è il decimale nel coefficiente a salvare le vite umane, il terremoto quando arriva non guarda la mappa di pericolosità sismica. Ovvio sono tutti strumenti fondamentali che aiutano il professionista a progettare ma l'antisismica è molto, molto di più. L'antisismica è, prima di tutto, una filosofia di progettazione, è decidere quale soluzione sia la più corretta per quel caso che è unico sia per le caratteristiche dell'edificio che per quelle del luogo dov'è realizzato.

Anche la Normativa è uno strumento fondamentale ma non la soluzione assoluta.
Serve cultura.

Pretendere di governare numericamente con estrema precisione un evento come il terremoto mi ricorda molto questa storiella raccontatami da uno dei miei maestri il Prof. Natale Gucci.

La conta degli indiani

Il fortino era circondato e il colonnello Custer mandò una sentinella a contare quanti indiani fossero pronti ad attaccare. Dopo appena venti minuti la sentinella fece ritorno: "Sono 3016 Colonnello!".

Il colonnello fu stupito dalla rapidità e dalla precisione della sentinella così chiese spiegazioni. "Vede laggiù tra gli alberi? Si vedono 5 piume... ci sono 5 indiani!".

"E' vero!" rispose il colonnello.

"E vede laggiù sul fiume, se guarda bene vedrà 4 coppie di occhi che ci fissano".

"Già.." rispose il colonnello.

"E ancora su quei cespugli, si intravedono ben 7 figure...".

"Bravo soldato!" disse il colonnello stupito.

"Bene, 5 sugli alberi, 4 al fiume e 7 tra i cespugli fanno 16" disse la sentinella per poi riprendere "ecco vede quel mucchio di indiani laggiù? saranno tremila!".

A cura di Ing. Braian Ietto

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