Terremoto centro Italia e Ricostruzione pubblica: online la piattaforma per il rilevamento danni

E’ on-line la piattaforma per la segnalazione dei danni alle opere pubbliche provocati dagli eventi sismici del 2016 e 2017. Gli Enti Pubblici delle reg...

10/04/2017
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Terremoto centro Italia e Ricostruzione pubblica: online la piattaforma per il rilevamento danni

E’ on-line la piattaforma per la segnalazione dei danni alle opere pubbliche provocati dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

Gli Enti Pubblici delle regioni Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche (quest’ultimi utilizzando gli strumenti di Regione Marche) proprietari di strutture danneggiate dal terremoto, possono comunicare entro il prossimo 18 aprile (ore 18), attraverso la piattaforma accessibile all'indirizzo https://oopp.sisma2016.gov.it, i danni rilevati per i quali intendono chiedere il finanziamento per il ripristino (tutte le opere pubbliche ad eccezione delle scuole).

Per effettuare la sottomissione della scheda di rilievo è necessario disporre di una Casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di uno strumento di Firma Digitale.

Di seguito viene descritta la procedura necessaria per compilare la scheda per il rilievo del danno alle opere pubbliche:

  • Collegarsi all'indirizzo https://oopp.sisma2016.gov.it/ (il browser utilizzato deve essere compatibile con l'applicazione web: Chrome 55 o superiore, Firefox 50 o superiore, Internet Explorer 9 o superiore. Javascript deve essere abilitato)
  • Compilare i campi presenti nel form. I campi contrassegnati da * sono obbligatori.
  • Non abusare di caratteri speciali all'interno dei campi descrittivi.
  • Al termine della compilazione cliccare sul pulsante 'Genera la scheda'.
  • L'applicativo invierà all'indirizzo PEC indicato in fase di iscrizione la scheda compilata in formato PDF ed un link univoco.
  • Il richiedente dovrà firmare digitalmente la scheda compilata in formato PDF,collegarsi al link univoco contenuto nella PEC ricevuta e caricare il file firmato digitalmente. Il link univoco sarà valido per un solo caricamento. Il sistema accetta esclusivamente file in formato .p7m.
  • Se la procedura di caricamento si conclude positivamente il richiedente riceverà un ulteriore PEC contenente il codice della pratica. Tale codice identifica la pratica e dovrà essere utilizzato in tutte le comunicazioni con la Struttura Commissariale.

Istruzioni per la compilazione dei campi descrittivi nella scheda di rilevamento del danno alle Opere Pubbliche

Descrizione Sintetica
Nella descrizione sintetica inserire informazioni relative ai seguenti elementi:

Tipologia di Edificio: descrizione sintetica dell’edificio e della sua funzione, indicando destinazione d’uso, tipologia costruttiva, numero di piani e altre informazioni generali utili a descrivere l’oggetto;

Posizione: descrivere il contesto in cui è ubicato l’edificio, specificando, in particolare, se si tratta di edificio isolato o di una parte di un aggregato;

Strutture Verticali: specificare se si tratta di muratura in pietrame o in mattoni, a tessitura irregolare o regolare, oppure di strutture a telaio (c.a., c.a.p, acciaio...); nel caso di telai, si precisa che per strutture verticali si intendono sia travi che pilastri;

Strutture Orizzontali: indicare la tipologia di orizzontamento presente (volte, solai in legno, solai in putrelle e tavelloni, solai in c.a. ...); nel caso siano presenti più tipologie, stimare, anche indicativamente, l’incidenza percentuale di ciascuna di esse;

Tipo di Copertura: inserire una descrizione della tipologia di copertura presente, specificando materiali e schema di funzionamento (spingente/non spingente; pesante/leggera); inserire in questo campo anche l’eventuale presenza di cordoli;

Elementi non Strutturali: descrivere gli elementi non strutturali, qualora se ne ravvisi una particolare rilevanza

Vulnerabilità: evidenziare la presenza di vulnerabilità palesi, quali, ad esempio:

  • nel caso di edifici in muratura: assenza di cordoli; assenza di catene, tiranti o altri presidi atti ad assorbire le eventuali spinte orizzontali; assenza o degrado degli ammorsamenti angolari;
  • nel caso di edifici a telaio: irregolarità in pianta o in elevazione; irregolare disposizione di tamponature e tramezzi, assenza di travi di collegamento tra i telai...;

Descrizione dei danni connessi agli eventi sismici
Nella descrizione dei danni connessi agli eventi sismici le informazioni inserite devono essere coerenti con l’articolazione delle sezioni 4 e 5 della scheda AeDES. Pertanto, il livello di danneggiamento deve essere descritto, anche se sommariamente, per le diverse componenti strutturali, qualora presenti, nonché per gli elementi non strutturali:

  • Strutture Verticali: descrizione del danno alle strutture verticali
  • Solai: descrizione del danno sui solai
  • Scale: descrizione del danno sulle scale
  • Copertura: descrizione del danno sulla copertura (strutturale)
  • Tamponature / Tramezzi: descrizione del danno su tamponature (strutture a telaio) e tramezzi
  • Elementi non Strutturali descrizione del danno sugli elementi non strutturali (lesioni e distacchi di intonaci, rivestimenti, tegole, controsoffitti, impianti...)

Nella stessa sezione, indicare eventuali condizioni di pericolo esterno o di dissesto. Verificare che la presenza di criticità esterne sia coerente con la priorità assegnata all’intervento e segnalare eventuali provvedimenti eseguiti, in atto o prossimi alla realizzazione, per la rimozione permanente delle criticità.

Descrizione sintetica dell’intervento
Nella descrizione sintetica dell’intervento indicare:

  • Destinazione d'uso post-intervento: indicare la destinazione d’uso prevista a seguito dell’intervento;
  • Classe d'uso: in base al paragrafo 2.4.2 delle NTC 2008;

Tipologia di Intervento: indicare la tipologia di intervento prevista tra: riparazione con rafforzamento locale riparazione con miglioramento sismico; riparazione con adeguamento sismico; demolizione e ricostruzione o delocalizzazione;

Descrizione dell'intervento: descrivere sinteticamente gli interventi che saranno presumibilmente eseguiti in base alla tipologia di intervento precedentemente indicata.

  • Nel caso di intervento sull’esistente distinguere tra interventi locali, globali (quando tale suddivisione sussiste) e altri tipi di interventi (ad esempio demolizione e ripristino di elementi non strutturali, ripristino degli impianti...etc.);
  • Nel caso di intervento di demolizione e ricostruzione indicare il sistema costruttivo previsto (strutture a telaio, muratura portante, tecnologie a secco o prefabbricate) e l’eventuale utilizzo di dispositivi antisismici (isolatori sismici, controventi dissipativi,...);

Cantieribilità: con riferimento al contesto in cui l’edificio si colloca, evidenziare le modalità di accesso allo stesso e le eventuali difficoltà operative che l’installazione del cantiere potrebbe comportare o altre considerazioni che potrebbero compromettere o ritardare l’avvio degli interventi.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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