Manifestazione Professioni, 130 Ordini in piazza a Roma il 13 maggio 2017

10/05/2017

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"Circa 130 Ordini territoriali di diverse professioni, come avvocati, ingegneri, medici, architetti, veterinari, notai, commercialisti, hanno aderito finora alla manifestazione di sabato 13 maggio, a Roma, per invocare l'introduzione di un equo compenso delle prestazioni".

Queste le parole del presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, Mauro Vaglio, riferite all'ANSA, a cui ha aggiunto che "ad appoggiare l'iniziativa sono anche Federazioni nazionali", con l'intento di mettere in evidenza "una situazione oramai insostenibile" per le categorie di lavoratori autonomi italiani.

Secondo le stime di Vaglio, per gli avvocati "il 55,9% dei colleghi ha un reddito lordo di 20.000 euro all'anno, pertanto il destino di parte dei professionisti è di vivere al di sotto della soglia di povertà. E con compensi per prestazioni estremamente bassi non è possibile garantire al cliente un servizio di qualità e mantenere uno studio in cui esercitare l'attività".

Sull'argomento, l'avv. Mauro Vaglio ha inviato una mail a tutti i colleghi di Roma informandoli della costituzione di un Comitato Promotore della Manifestazione dei Professionisti del 13 maggio 2017 a Roma per richiedere al mondo politico la reintroduzione per legge dei minimi tariffari. Comitato formato anche da:

  • l'Ordine degli Avvocati di Napoli
  • l'Ordine degli Architetti di Roma
  • l'Ordine degli Ingegneri di Roma.

A cui hanno aderito:

  • l'Organismo Congressuale Forense - OCF
  • la Consulta delle Professioni presso la CCIAAA di Roma.

Nell'attesa dell'adesione delle altre Consulte delle Professioni di tutta Italia e dei singoli Ordini e Collegi territoriali delle varie categorie professionali, Vaglio ha evidenziato l'importanza dell'evento che rappresenta l'"unione di tutte le Professioni a livello territoriale costituisce una iniziativa storica, che darà l'opportunità di realizzare una capillare rete di collaborazione che potrà finalmente far capire al mondo politico che meritiamo il RISPETTO".

"A partire dal 2005 - continua Vaglio - con le "lenzuolate bersani" che hanno abolito i minimi tariffari, fino al 2012 quando il Governo Monti ha definitivamente cancellato le tariffe, ci hanno INGANNATI continuando a ripeterci: "ce lo chiede l'Europa"!Questo apodittico assioma è stato smentito espressamente dalla Corte di Giustizia EU, che con la sentenza dell'8 dicembre 2016 ha affermato l'assoluta compatibilità dei minimi tariffari inderogabili con la legislazione europea".

"E allora - conclude Vaglio - riappropriamoci del decoro e della dignità di tutti i Professionisti, anche e soprattutto a garanzia dei cittadini, ponendo fine a quel "mercato professionale" nel quale si tenta di indurre noi professionisti ad una squalificante gara al ribasso dei Compensi per il nostro Lavoro. Ciò non costituisce, evidentemente, una reale tutela della concorrenza, anzi coloro che ne rimangono maggiormente danneggiati sono propri i Giovani. Si dovrà, pertanto, ripristinare un sistema virtuoso che garantisca sia i professionisti, sia i cittadini. Molti dei primi, infatti, hanno ormai un reddito inferiore ai 15 mila euro lordi annui, mentre gli altri devono poter sempre usufruire di servizi di prima qualità".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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