#NoiProfessionisti: Professionisti Italiani in piazza per l'equo compenso

12/05/2017

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#NoiProfessionisti: Professionisti Italiani in piazza per l'equo compenso

Il 13 maggio i professionisti di tutta Italia si riuniranno a Roma in un corteo che partirà da Piazza della Repubblica con destinazione Piazza San Giovanni, per chiedere al Legislatore l’introduzione del Giusto compenso.

L’evento, #NoiProfessionisti, che nasce dall’iniziativa dagli ordini romani di Avvocati, Ingegneri, Architetti, Medici e Avvocati di Napoli, in poche settimane si è trasformato in una manifestazione nazionale. In questo momento sono più di 140 gli Ordini, rappresentanti di tutte le categorie professionali italiane, che hanno aderito alla giornata.

I professionisti uniti chiederanno al Legislatore il superamento della legge del 2006 con cui è stata sancita l’abolizione delle tariffe professionali, che ha provocato solo la svendita del loro lavoro.

Un sistema che punta alla qualità, come quello del mondo delle professioni in Italia, che costituiscono il 13% del PIL del Paese, si deve dotare di anticorpi, che nel caso di specie sono le tariffe. Queste rappresentano una codifica e una valutazione delle prestazioni anche e soprattutto a garanzia dei cittadini che ne usufruiscono.

I redditi dei liberi professionisti autonomi sono ritornati a essere quelli degli inizi degli anni '80. Per le professioni tecniche si oscilla tra i 17 mila e i 30 mila euro annui lordi, registrando dal 2007 al 2014 un calo reddituale del 22%. Per gli avvocati il reddito lordo del 36% degli iscritti è inferiore ai 10.000 euro annui e negli ultimi 5 anni è diminuito circa del 30%.

L’obiettivo prioritario del 13 maggio è quello di sensibilizzare Governo e Parlamento sui temi legati al giusto compenso. Si chiede un testo di legge sulle professioni intellettuali, che sia articolato, su alcuni punti fondamentali: un sistema tariffario regolamentato, una chiara definizione del complicato tema delle competenze professionali, un testo unico che regoli e affronti il lavoro autonomo con uno Statuto. Senza dimenticare che il sistema fiscale italiano deve essere integrato con politiche utili alla libera professione e all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

A cura di Comitato Promotore

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