Ingegneri Italiani per lo sviluppo di Singapore

10/08/2017

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Importante incontro tra le delegazioni del CNI e del Consiglio Nazionale ingegneri di Singapore. Opportunità in vista per le eccellenze dell’ingegneria italiana.

Si è tenuto il 4 agosto 2017 presso la sede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri in Roma un importante incontro tra il CNI ed una delegazione di ingegneri appartenenti al Consiglio Nazionale degli ingegneri di Singapore, tra cui il Presidente. In rappresentanza del CNI erano presenti i consiglieri Roberto Orvieto (Responsabile relazioni internazionali), Angelo Valsecchi (Consigliere Segretario), Stefano Calzolari (Presidente Agenzia Cert’ing) e Ania Lopez (Componente WFEO).

"La Citta-Stato di Singapore – afferma il CNI - continua ad essere un collettore commerciale e logistico altamente strategico. L'ingegneria italiana, che rappresenta un’eccellenza a livello internazionale, può portare grande valore e collaborare con partner di alto profilo. Singapore costituisce senza dubbio una grande opportunità".

Il Governo di Singapore, infatti, ha in programma per i prossimi anni una serie di importanti interventi nel campo dell'ingegneria dei trasporti, dell'ingegneria dell'informazione, dell'ingegneria ambientale e delle energie rinnovabili e nell'ingegneria delle costruzioni. Sono previsti piani per l'ammodernamento della città per favorire una crescita sostenibile mettendo al centro una logica di smart city che vede protagonista le tecnologie IoT. Una serie di interventi sono volti a potenziare i trasporti urbani, a costruire terminal aeroportuali, ad ampliare ulteriormente il porto. Nel campo delle energie rinnovabili e dei servizi ambientali Singapore si propone come modello di sostenibilità, mentre si continua ad investire nel settore immobiliare di pregio.

Per questo importante piano di sviluppo Singapore ha bisogno di ingegneri qualificati, considerando che il loro Ordine nazionale può contare su appena 2500 ingegneri iscritti. Nel corso dell’incontro si è avuto un confronto sui reciproci sistemi ordinistici, a partire dai percorsi di studio, per l'avvio di un protocollo d'intesa finalizzato a garantire il riconoscimento reciproco del titolo professionale. 

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