Miglioramento sismico: quali sono le migliori tecnologie sul mercato?

15/09/2017

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Miglioramento sismico: quali sono le migliori tecnologie sul mercato?

Gli interventi di miglioramento sismico che prevedono un consolidamento del terreno sono i più efficaci. Quali sono i metodi più innovativi per effettuarli?

Gli edifici che sorgono in zone interessate da terremoti e scosse, specie se di costruzione non recente, traggono notevoli benefici dagli interventi di miglioramento sismico. Non basta però limitarsi al solo irrobustimento della struttura. È necessario un consolidamento di terreni e fondazioni per garantire un miglior livello di sicurezza. Fra i metodi più innovativi troviamo il consolidamento del terreno con resine, attuato da aziende specializzate come Geosec.

 

Perché il consolidamento del terreno è importante per le opere di miglioramento sismico?

Le opere di miglioramento sismico degli edifici sono volte ad assicurare una maggiore sicurezza della struttura in caso di scosse di terremoto. Dopo un intervento del genere, gli edifici sopportano più facilmente i movimenti tellurici e riportano, eventualmente, danni di minor entità. Gli interventi di miglioramento possono interessare la sola struttura dell'edificio. In questo caso vengono apportate migliorie alle volte e ai muri portanti, che vengono irrobustiti e messi in sicurezza. Questi interventi però possono avere un’efficacia limitata se il terreno di fondazione dell’edificio non garantisce un’adeguata stabilità alla struttura. Per questo il consolidamento del terreno su cui sorge l’immobile è un punto di partenza imprescindibile per garantire la massima efficacia del miglioramento sismico (come indicato anche dalle norme tecniche sulle costruzioni). Fra le più innovative tecnologie attualmente disponibili per il consolidamento di terreni e fondazioni troviamo le resine espandenti, che vengono iniettate nel suolo per stabilizzarlo.

 

Come funziona il consolidamento dei terreni con resine espandenti?

Le resine espandenti sono dei prodotti per il consolidamento dei terreni altamente tecnologici. Si tratta di geopolimeri ecocompatibili e non soggetti ad usura, cosa che li rende perfettamente stabili nel tempo. Il consolidamento dei terreni con iniezioni di resine è un’operazione non invasiva e che garantisce un’ottima precisione di esecuzione, sopratutto se controllata con la tomografia 4D live e sismica. Si tratta di una moderna tecnologia diagnostica che consente di vedere in tempo quasi reale i risultati dell'iniezione nel terreno. Dunque, dopo un’accurata analisi del terreno di fondazione, vengono individuati i punti critici in cui è necessario intervenire con le iniezioni. A questo punto, il consolidamento con resine espandenti può essere portato a termine, grazie a dei fori di circa mezzo pollice di diametro che portano i geopolimeri alle profondità desiderate. Come è stato detto è molto importante che le iniezioni di resine espandenti siano monitorate sopratutto in corso d’opera. Questo garantisce la miglior riuscita dell’’intervento di consolidamento del terreno, che viene in ogni caso controllato a fine lavori anche con prove geotecniche comparative.

 

Come riconoscere le zone a rischio sismico

Prestigiosi enti, come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, possono fornire informazioni dettagliate sulle zone a rischio sismico e fare previsioni accurate sull’attività tellurica prevista in un determinato territorio. Esistono inoltre mappe di vulnerabilità sismica dei territori, tenute in costante aggiornamento.

In linea generale, sono le zone costiere oppure percorse da fiumi a dover essere maggiormente monitorate, perché sono soggette al fenomeno della liquefazione dei terreni.

 

Che cos’è la liquefazione del terreno?

La liquefazione del terreno in zone sismiche è un processo che ne interessa gli strati più profondi e si verifica in concomitanza di terremoti e scosse. Il suolo delle aree vicine a mari, laghi o corsi d’acqua è generalmente sabbioso. In caso di scosse, potrebbe verificarsi un mutamento gli equilibri fra componente liquida e componente solido-granulosa del terreno. Se l’acqua presente nel sottosuolo è soggetta a particolari pressioni a causa dei movimenti sismici, può facilmente ridurre lo strato sabbioso ad uno stato viscoso. A questo punto, si è ormai verificata la liquefazione del terreno. In conseguenza di questo fenomeno, le fondazioni degli edifici costruiti in superficie possono subire dei cedimenti, causando danni all’intera struttura. La liquefazione del terreno in zone sismiche è molto pericolosa. Per questo motivo i terreni soggetti a liquefazione vanno monitorati costantemente con l’aiuto di periti esperti, e chi vi abita dovrebbe valutare con attenzione la possibilità di effettuare un intervento di consolidamento del terreno per il miglioramento sismico dell’edificio. La legge di stabilità attualmente garantisce interessanti sgravi fiscali per questo tipo di migliorie, se effettuate da aziende autorizzate che rispettano le normative di qualità e sicurezza vigenti.

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