Coordinatore sicurezza in fase di progettazione (CSP): Le linee guida del CNI

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha, recentemente, inviato a tutti gli Ordini e le Federazioni italiane, la circolare n. 117 del 27 settembre 201...

28/09/2017

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha, recentemente, inviato a tutti gli Ordini e le Federazioni italiane, la circolare n. 117 del 27 settembre 2017 avente ad oggetto “Linee guida per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione” (CSP).

Le nuove linee guida seguono quelle già pubblicate per il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (clicca qui) e sono il frutto del lavoro del Gruppo di lavoro “Sicurezza” del C.N.I., coordinato dal Consigliere responsabile Ing. Gaetano Fede, che ha preso come riferimento un documento elaborato dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Regione Emilia Romagna dopo un confronto con numerosi esperti della materia, responsabili degli organi di vigilanza di alcune ASL regionali, ingegneri della sicurezza di numerosi Ordini provinciali, Federazioni e Consulte.

Il risultato è stato un utile documento che si propone di essere uno strumento per l'esercizio della funzione di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, con l'obiettivo di fornire all'ingegnere e a tutti i professionisti della sicurezza che si occupano di gestione dei cantieri un valido supporto per l'esercizio della sua funzione.

Le linee guida, dopo una premessa e la definizione degli obblighi normativi a carico del coordinatore per la progettazione (art. 90 del D81), definisce puntualmente le azioni del CSP. In particolare:

  1. Sottoscrivere un disciplinare di incarico per lo svolgimento del ruolo di CSP, contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione; tale contestualità è richiesta per la necessità di lavorare assieme ai progettisti e potere quindi influire sulle scelte progettuali, sulle soluzioni architettoniche e sulle tecnologie costruttive da adottare, con lo specifico obiettivo di eliminare o ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori durante la fase esecutiva (e manutentiva) dell’opera da realizzare;
  2. Consegnare sempre al committente o al RL/RUP:
    a) dichiarazione relativa al possesso dei requisiti per svolgere l’incarico di CSP, a cui allegare fotocopia dell’attestato di frequenza al corso di cui all’art. 98 c.2 del D.Lgs. 81/08 ed ai relativi aggiornamenti;
    b) dichiarazione relativa alla sottoscrizione di polizza assicurativa a copertura del ruolo con indicati tutti i dati di riferimento.
  3. Informare il Committente sulle responsabilità penalmente rilevanti a suo carico e sulla possibilità di nominare il Responsabile dei Lavori (di seguito RL), conferendogli uno specifico e dettagliato incarico. Fornire al Committente un documento di sintesi che descriva i compiti a Suo carico (o a carico del RL/RUP) previsti dalla legislazione vigente.
  4. Evidenziare al Committente/RL che il PSC ed il FO sono parte integrante del contratto di appalto (rif. art. 100 comma 2 del D.Lgs 81/08).
  5. Farsi consegnare la documentazione (relativamente all’opera che dovrà essere realizzata) in possesso del committente o raccolta o predisposta precedentemente all’ incarico di CSP.
  6. Visionare il luogo dove sarà realizzata l’opera, con particolare attenzione alle interferenze e al contesto ambientale nel quale si svilupperà l’area di cantiere. Durante il sopralluogo il CSP dovrà verificare (ad esempio mediante rilievi metrici, fotografie ed altro che ritenga opportuno) la presenza di sottoservizi e/o manufatti direttamente individuabili ed in ogni caso dovrà coinvolgere il progettista, il committente e/o il RL e/o il RUP nella valutazione della presenza di tali interferenze, per quanto non direttamente riscontrabile (è opportuno richiedere agli enti gestori documentazione integrativa in merito all’eventuale presenza e posizione di sottoservizi).
  7. Qualora sia prevedibile la necessità di eseguire opere di scavo per realizzare l’opera, il coordinatore deve segnalare al committente e/o RL e/o RUP la necessità di fare una valutazione relativa all’eventuale presenza di ordigni bellici inesplosi, provvedendo a raccogliere in sinergia con gli stessi le informazioni necessarie al fine di effettuare la valutazione del rischio contestualizzata al sito ed opera da realizzare, secondo le indicazioni dell’Interpello n.14/2015 compresa, ove ritenuta necessaria, la proposta al committente e/o RL e/o RUP di effettuare un’indagine strumentale, non invasiva o tramite bonifica sistematica, da effettuarsi a cura del Committente e/o RL e/o RUP stesso.
  8. Qualora il PSC da redigere sia relativo ad un cantiere che sarà realizzato all'interno di un qualsiasi altro luogo in cui si svolgono altre attività lavorative (siti produttivi o in generale ambienti di lavoro sia privati sia pubblici – uffici, ospedali, scuole, ecc.), è necessario che il CSP chieda al Datore di lavoro Committente o al RL/RUP tutte le informazioni necessarie per l'elaborazione del PSC stesso, con particolare riferimento:
    a) alla presenza di sottoservizi;
    b) alle modalità di accesso/uscita del sito produttivo o struttura pubblica;
    c) ai rischi relativi all’attività che si svolge all’interno del sito produttivo o struttura pubblica;
    d) agli orari di lavoro;
    e) agli allacci elettrici ed idrici;
    f) alle modalità comportamentali da rispettare all’interno dell’unità produttiva o struttura pubblica;
    g) a particolari procedure/comunicazioni da attuare durante lo svolgimento di attività soggette a rischi che potrebbero interferire con le attività dell’unità produttiva (es. utilizzo di fiamme libere) o struttura pubblica;
    Il PSC dovrà recepire i contenuti del Piano di Emergenza (PE) dell’unità produttiva o struttura pubblica, da inserire in allegato all’interno del PSC, in modo da risultare coerente con il PE stesso o nel caso sia necessario occorrerà coinvolgere il Servizio Prevenzione e Protezione dell’ambiente di lavoro che ospita il cantiere per le necessarie integrazioni e/o modifiche del PE esistente.
  9. Predisporre un crono programma dei lavori con l’individuazione delle fasi, sottofasi di lavoro ed interferenze spaziali e/o temporali e dare chiara evidenza delle procedure complementari e di dettaglio, riferibili alle scelte autonome delle imprese esecutrici che dovranno essere esplicitate nei rispettivi POS, relative a specificità dell’opera da realizzare.
  10. Elaborare un computo metrico estimativo analitico dei costi della sicurezza.
  11. Predisporre una documentazione fotografica dello stato di fatto, da inserire nel PSC, che evidenzi gli elementi di importanza rilevante ai fini della sicurezza.
  12. Partecipare alle riunioni di coordinamento con i progettisti, al fine di dare indicazioni, relative alla sicurezza ed igiene sul lavoro, che possano essere di indirizzo alle scelte progettuali ed organizzative. Al termine di ogni riunione predisporre un verbale che contenga le osservazioni formulate in materia di sicurezza ed igiene del lavoro; tale verbale, condiviso con i progettisti, sarà inviato al Committente.
  13. Predisporre il PSC secondo quanto previsto dall’allegato XV del D.Lgs 81/08 e s.m.i. che dovrà risultare: un idoneo strumento di pianificazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare in cantiere; specifico per l’opera da realizzare; corredato da tavole esplicative di progetto relative agli aspetti di sicurezza; di concreta fattibilità e semplice comprensione; non un mero elenco e richiamo di norme. Potrà essere redatto utilizzando il modello semplificato previsto dal Decreto interministeriale 9 settembre 2014. L’elaborato dovrà essere consegnato al Committente, predisponendo un verbale di consegna che sarà controfirmato dal Committente stesso. Il PSC dovrà essere consegnato anche in formato editabile in modo che possa essere facilitato il compito di aggiornamento successivo da parte del CSE.
  14. Predisporre il Fascicolo dell’Opera secondo quanto previsto all’allegato XVI del D.Lgs 81/08 e s.m.i. tenendo conto anche degli obblighi individuati dalle diverse normative regionali in relazione alle necessarie dotazioni degli edifici ai fini di contrastare il rischio di caduta dall’alto (a titolo di esempio: D.G.R. n. 699 del 15 giugno 2015 Regione Emilia Romagna “Atto di indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall’alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile” oppure il Regolamento della Regione Toscana emanato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.75/R del 20 dicembre 2013: “Misure preventive e protettive per l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza”).
    L’elaborato dovrà essere consegnato al Committente, predisponendo un verbale di consegna che sarà controfirmato dal Committente stesso.
  15. Individuare, le prevedibili occasioni in cui sarà auspicabile effettuare riunioni di coordinamento a cura del CSE. Queste possono essere individuate almeno in corrispondenza di fasi fondamentali-critiche del processo di realizzazione dell’opera.
  16. Predisporre eventuale procedura complementare e di dettaglio, a cui si dovranno attenere il CSE e le imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera, qualora vi sia un ritrovamento accidentale, imprevisto di un eventuale ordigno bellico inesploso.
  17. Nello svolgimento delle sue mansioni il CSP può essere anche incaricato e coinvolto dal committente o RL/RUP nell’azione di valutazione delle offerte, soprattutto per verificare che le imprese non propongano tecnologie di lavoro differenti da quelle del PSC e peggiorative delle condizioni di sicurezza, nonché nella valutazione di eventuali proposte di integrazione al PSC formulate dall’impresa aggiudicatrice dei lavori ai sensi dell’Art. 100 comma 5, verificando che tali proposte possano effettivamente meglio garantire la sicurezza nel cantiere. Qualora ciò non accada ed il CSE non sia la medesima persona del CSP, è opportuno che quest’ultimo segnali al committente o RL/RUP la necessità di coinvolgere il CSE nell’importante azione di valutazione delle offerte per quanto di competenza.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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