Codice dell'amministrazione digitale, arriva il parere del Consiglio di Stato sul correttivo

12/10/2017

824 volte

Parere favorevole, con osservazioni, sullo Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, concernente “modifiche e integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’art. 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” (Gazzetta Ufficiale 13/09/2016, n. 214).

Il Consiglio di Stato ha, infatti, emesso il Parere 10 ottobre 2017, n. 2122 con il quale ha espresso parere favorevole sullo schema di regolamento ma con diverse osservazioni sui compiti attribuiti all'AGID e rilievi di ordine tecnico sia a livello contenutistico (ad es. in tema di domicilio digitale, di documento informatico e di requisiti per l'accreditamento) sia sull'articolato.

Palazzo Spada ha definito il D.Lgs. 179/2016 "un ulteriore tassello nell’opera di modernizzazione, di razionalizzazione e di semplificazione della pubblica amministrazione mediante la completa digitalizzazione della stessa”, con l’obiettivo di dotare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale.

La Commissione speciale ha però evidenziato come alcune problematiche di merito – che sono centrali per la corretta attuazione della riforma - siano state rinviate all'adozione di atti applicativi, quali i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (ad es. per il completo transito al sistema di comunicazione tramite domicili digitali) e le linee guida tecniche che dovranno essere adottate dall'Agenzia per l’Italia digitale (AGID).

Il Consiglio di Stato ha, pertanto, invitato l'Amministrazione a porre una particolare attenzione a tale profilo, sottolineando come i rilevanti compiti attribuiti all'AGID (ad es. adozione di pareri vincolanti e delle linee guida, l’istituzione dell’ufficio del difensore civico a livello centralizzato) richiedano un costante monitoraggio sul funzionamento dell'Agenzia al fine di assicurare che tale organo sia dotato delle risorse organiche e finanziarie necessarie al suo corretto funzionamento.

Al riguardo i giudici di Palazzo Spada hanno auspicato che l’Amministrazione effettui anche una valutazione dell’adeguatezza dell’attuale organizzazione di tale ente – a fronte delle rilevanti ed impegnative nuove funzioni che sono attribuite - procedendo agli opportuni cambiamenti qualora emerga che tale organizzazione non sia del tutto idonea ad assolvere ai complessi compiti assegnati.

Infine, sono stati formulati diversi rilievi di ordine tecnico sia a livello contenutistico (ad es. in tema di domicilio digitale, di documento informatico e di requisiti per l'accreditamento) sia sull'articolato, principalmente al fine di garantire una maggiore chiarezza del testo e una corretta applicazione delle innovazioni previste dal correttivo.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

PARTECIPA PER PRIMO ALLA DISCUSSIONE
Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n.163/2003 e secondo le finilità illustrata nell'informativa