Costruzioni: a novembre l’indice di fiducia delle imprese migliora di quasi due punti

30/11/2017

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A novembre, l’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione cresce passando da 130,3 a 132,1; tra le componenti dell’indice, le attese sull’occupazione presso l’azienda rimangono sostanzialmente stabili rispetto al mese scorso.

Si registra un miglioramento dei giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione. Analizzando il dettaglio settoriale, il clima sale sia nella costruzione di edifici (da 116,4 a 116,9) sia nei lavori di costruzione specializzati (da 140,1 a 145,2); invece, l’indice è in diminuzione nell’ingegneria civile (da 119,2 a 112,4). Guardando alle componenti dei climi di fiducia, si segnala che i giudizi sul livello degli ordini sono in miglioramento nella costruzione di edifici e nei lavori di costruzione specializzati mentre peggiorano nell’ingegneria civile; invece, le aspettative sull’occupazione emergono in aumento solo nei lavori di costruzione specializzati.

Istat

Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in diminuzione seppur con intensità diverse: la componente economica e quella futura registrano un calo più deciso (da 143,3 a 139,2 e da 121,6 a 119,8 rispettivamente) mentre il deterioramento è più contenuto per la componente personale (da 105,9 a 105,7) e corrente (da 111,5 a 110,1).

Più in dettaglio, si evidenzia una diminuzione del saldo relativo sia ai giudizi sia alle aspettative sulla situazione economica del paese nonché un aumento delle aspettative sulla disoccupazione; per quanto riguarda la situazione personale, i giudizi sulla situazione economica della famiglia sono in peggioramento mentre le aspettative sono in aumento.

Con riferimento alle imprese, nel mese di novembre segnali eterogenei provengono dai climi di fiducia dei settori indagati. In particolare, il clima di fiducia rimane sostanzialmente stabile nel settore manifatturiero (da 110,9 a 110,8), aumenta nelle costruzioni e nei servizi (i climi passano, rispettivamente, da 130,3 a 132,1 e da 107,7 a 108,2); invece, il commercio al dettaglio registra una diminuzione (da 113,2 a 110,0).

Passando ad analizzare le componenti dei climi di fiducia si segnala che, nel comparto manifatturiero, continua il recupero dei giudizi sul livello degli ordini in atto ormai dallo scorso settembre mentre le attese sulla produzione registrano un lieve calo; le scorte di magazzino sono giudicate in accumulo. Nel settore delle costruzioni, l’aumento dell’indice è trainato da un miglioramento dei giudizi sugli ordini in presenza di aspettative sull’occupazione sostanzialmente stabili.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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