Ricostruzione: al via piano opere pubbliche per circa 1,035 miliardi di euro

19/01/2018

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Approvato il piano delle opere pubbliche durante la cabina di regia riunitasi a Pieve Torina (Macerata), presieduta dalla Commissaria straordinaria per la ricostruzione post sisma 2016/2017, Paola De Micheli.

Hanno partecipato il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, i presidenti e i rappresentanti delle Regioni del cratere: Marche Luca Ceriscioli, Abruzzo Mario Mazzocca (componente della giunta assessorato Enti Locali), Lazio Lucia Valente (Assessore al Lavoro delegata dal presidente Nicola Zingaretti), Umbria Catiuscia Marini.

È stato osservato un minuto di silenzio per le vittime di Rigopiano.

L'ordinanza 49 approvata questa mattina prevede le procedure di gara alla luce delle modifiche normative intervenute. Gli allegati comprendono circa 1,035 miliardi di euro destinati alla ricostruzione delle opere pubbliche distrutte dal sisma: scuole, case comunali, caserme, edilizia popolare.

In particolare, alla regione Marche sono stati assegnati oltre 605 milioni di euro così impegnati: 160 milioni per la ricostruzione di 82 scuole e istituti scolastici; 114,53 milioni per 50 case comunali; 190,52 milioni per 164 opere pubbliche; 65 milioni per l'edilizia popolare; circa 75,47 milioni di euro per 20 caserme. Alla regione Abruzzo 156,86 milioni di euro così impegnati: 28,57 per 7 scuole; 20,66 milioni per 9 case comunali, 23,17 milioni per altre opere pubbliche; 82 milioni per l'edilizia popolare e infine 2,43 milioni per opere di consolidamento a causa del dissesto idrogeologico. Assegnati alla regione Lazio 149,53 milioni di euro così distribuiti: 35,98 milioni per 9 scuole; 71,95 milioni per altre opere, 27,05 milioni per opere di consolidamento a causa del dissesto idrogeologico; 14,53 milioni per 5 caserme. Alla regione Umbria 122,51 milioni così distribuiti: 52 milioni per 32 scuole; 12,39 milioni per 7 case comunali; 33,13 milioni per altre 42 opere pubbliche; 16,27 milioni per l'edilizia popolare; 6,72 milioni per opere di consolidamento a causa del dissesto idrogeologico e, infine, 1,97 milioni per le caserme.

Avvenuta anche una prima approvazione degli elenchi degli interventi sulle chiese (ancora provvisori) di Lazio, Umbria, Abruzzo e per le diocesi di Macerata, Camerino e Fabriano. Gli elenchi definitivi verranno approvati successivamente in un'ordinanza che prevede anche le procedure di gara per i soggetti attuatori chiese.

Il comitato ha anche approvato il cronoprogramma per arrivare entro la fine di febbraio alla definizione del Piano di intervento sul dissesto idrogeologico nelle zone terremotate.

Sono stati illustrati i dati aggiornati sulla ricostruzione privata per i quali è stato registrato un notevole incremento nelle domande e un significativo aumento delle autorizzazioni, anche a seguito dell'entrata in vigore dell'ordinanza 46 sulla ricostruzione privata.

Oltre al Piano per le opere pubbliche, è stato illustrato nel dettaglio il contenuto dell'ordinanza 46:

Nuovi termini per le domande
I professionisti possono presentare le schede per la ricostruzione dei danni lievi (riparazione di abitazioni e strutture produttive temporaneamente inagibili) fino al 30 aprile. Per i danni pesanti (ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione immobili distrutti) il termine ultimo è stato fissato al 31 ottobre 2018.

“Preistruttoria” veloce per la ricostruzione pesante
Per tutte le domande di contributo diverse da quelle per danni lievi viene introdotta una preistruttoria, in modo da dare ai professionisti indicazioni precise e definitive sul livello del danno (decisivo ai fini del calcolo del contributo) prima di presentare il progetto vero e proprio.

Contributo per la ricostruzione determinato più rapidamente
Con le nuove linee guida sarà possibile per i professionisti indicare l'importo del contributo presumibile già alla presentazione della domanda, che sarà verificato e approvato dall'Ufficio Speciale Regionale con una procedura più snella e veloce.

Rimborsi per magazzini e cantine
E' previsto il rimborso dei lavori per il ripristino di porzioni di edifici, come cantine, stalle e magazzini, in precedenza esclusi da contributo (purché non si tratti di pertinenze già ora rimborsate fino al 70 %)

Comune referente unico per regolarizzazione abusi sanabili
L'istruttoria urbanistica ed edilizia sarà sempre curata dal Comune entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il Comune potrà invitare alla regolarizzazione di eventuali abusi dell'edificio preesistente, qualora siano sanabili e di modesta entità. Il contributo non potrà essere concesso se gli abusi non verranno previamente regolarizzati.

Subito il rimborso delle spese del progetto
Sarà erogato all'avvio dei lavori (cosiddetto saldo zero) l'80% del contributo per le spese di progettazione e il 100 per cento di quello per le indagini preliminari svolte da ditte esterne.

La ditta incaricata dei lavori può essere indicata dopo l'approvazione del progetto
La ditta incaricata dell'esecuzione dei lavori di ricostruzione potrà essere indicata dopo l'approvazione il progetto da parte degli Uffici Speciali Regionali e la comunicazione dell'importo del contributo.

Intervenuto alla riunione anche Fulvio Soccodato di Anas, soggetto attuatore per il ripristino della viabilità, che ha aggiornato il Comitato sull'avanzamento degli interventi e sulle prossime azioni da intraprendere.

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