Resto al Sud: La circolare sulle domande di agevolazione

10/01/2018

8.773 volte

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017 è stata pubblicata la Circolare 22 dicembre 2017 n. 33 del Dipartimento per le Politiche di Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri recante “Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni, ai sensi del regolamento adottato con decreto 9 novembre 2017, n. 174, di cui al Capo I, articolo 1, del decreto-legge 20 giugno 2017 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123”.

Il provvedimento, emanato in base a quanto di sposto dall’art. 2, comma 2, del regolamento adottato con decreto 9 novembre 2017, n. 174 del Ministro per la coesione territoriale ed il mezzogiorno, spiega le modalità di funzionamento degli incentivi rivolti ai giovani fino a 35 anni che vogliono avviare un'attività imprenditoriale nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La Circolare stabilisce tempi e modalità per la presentazione delle domande, descrive i criteri di valutazione delle proposte progettuali e le disposizioni operative per la concessione ed erogazione delle agevolazioni.

Sono inoltre ulteriormente esplicitate le modalità di accreditamento degli enti interessati a fornire assistenza e consulenza gratuita ai potenziali imprenditori.

Le domande possono essere inviate dalle 12.00 del 15 gennaio 2018, esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia. È necessario registrarsi  sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta certificata (PEC).

La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale da compilare on line e dalla documentazione da allegare, secondo la modulistica presente sul sito di Invitalia.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione. Gli aggiornamenti e i dettagli sulle modalità per richiedere il finanziamento saranno disponibili sul sito di Invitalia.

E’ possibile richiedere un servizio di consulenza ed assistenza per la predisposizione del progetto imprenditoriale ad uno dei soggetti accreditati. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni che:

  • siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento
  • trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo
  • non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Il provvedimento di concessione individua l'iniziativa ammessa e l'ammontare delle agevolazioni, regola i tempi e le modalità per l'attuazione dell'iniziativa e per l'erogazione delle agevolazioni, riporta gli obblighi del soggetto beneficiario, i motivi di revoca e le eventuali condizioni da rispettare per il perfezionamento del provvedimento stesso o per l'erogazione delle agevolazioni concesse.

La circolare chiarisce altresì:

  • quali sono le spese ammissibili;
  • le modalità di erogazione dell’agevolazione;
  • i possibili casi di revoca;
  • le modalità di vigilanza, controllo e ispezione.

Inoltre viene stabilito che le comunicazioni tra soggetto gestore e soggetto beneficiario debbano avvenire esclusivamente a mezzo PEC.

Ricordiamo che “Resto al Sud”, promosso dal Ministro per la Coesione territoriale ed il Mezzogiorno con Invitalia come gestore, sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

Con “Resto al Sud” è possibile avviare attività di produzione di beni e servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.

Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro.

Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro. I progetti imprenditoriali possono avere un programma di spesa del valore massimo di 200 mila. Sono finanziabili:

  • interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • impianti, attrezzature, macchinari nuovi
  • programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione)
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente. Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono:

  • contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa
  • finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI

Gli interessi del finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata

PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa