Ricostruzione post-sisma: Anac non ha mai invitato a stop affidamenti oltre 50mila euro

20/02/2018

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"L’Anac non ha invitato ad alcuna interruzione delle procedure di affidamento di importo superiore a 50 mila euro, come erroneamente affermato dal sindaco di Norcia Nicola Alemanno".

Queste le parole che l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha affidato ad un comunicato in risposta alle affermazioni del Sindaco di Norcia Nicola Alemanno che, in riferimento alla lettera trasmessa dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione in Umbria, aveva parlato di un "nuovo irrigidimento di un percorso già fin troppo rigido che, con la finalità del controllo di legittimità degli atti prodotti, finisce per penalizzare l'avvio della ricostruzione pubblica". In particolare, il Sindaco Alemanno ha reso nota la circolare evidenziando l'invito dell'Anticorruzione a sospendere le procedure di affidamento di importo superiore a 50 mila euro "affinché vengano sottoposte al controllo preventivo di Anac o comunque fino all'adozione di nuovi accordi".

Non è tardata la risposta dell'ANAC che in riferimento alla "lettera alla quale fa riferimento il primo cittadino, inviata dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione in Umbria e che evidentemente il sindaco non ha compreso, fa riferimento a una circostanza molto semplice: con il trasferimento di alcune competenze sulla ricostruzione pubblica dalla struttura commissariale alle Regioni, tutte le procedure oltre 50mila euro vanno preventivamente sottoposte al controllo di legalità dell’Autorità anticorruzione. Esattamente come avvenuto finora con tutte le gare bandite dal Commissario e come del resto previsto dalla legge. Allo stesso modo, le procedure inferiori a 50mila euro potranno continuare a essere affidate in automatico e comunicate all’Anac in un secondo momento".

In riferimento ai rallentamenti paventati dal Sindaco Alemanno, l’ANAC ricorda che finora ha controllato 54 appalti, per un totale di 241 pareri, rilasciati mediamente dopo appena quattro giorni dall’invio della documentazione e allo stato attuale dalla Regione Umbria non è pervenuto neppure un atto relativo alla ricostruzione pubblica.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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