Fondo progettazione enti locali: 90 milioni di euro in 3 anni

12/03/2018

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Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha predisposto il decreto “Fondo progettazione enti locali” relativo ai  criteri e modalità di accesso, selezione e cofinanziamento per il triennio 2018-2020, previsti ai commi 1079-1080 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2018, n. 205 (legge di Bilancio 2018).

Una progettazione di qualità è il primo passo indispensabile per realizzare opere pubbliche di qualità, dai costi certi, nel rispetto dei tempi di realizzazione previsti e con il decreto in argomento di cui possiamo anticipare il testo, lo Stato cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opere pubbliche, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica.

Queste risorse - afferma il Ministro Delrio - consentiranno agli enti locali di realizzare buone progettazioni. Dalla messa in sicurezza di infrastrutture ed edifici pubblici, tra cui le scuole, alla revisione di progetti invecchiati, alla pianificazione strategica nelle città metropolitane, ai piani urbani della mobilità sostenibile, a progetti per la portualità. In questo modo si costituirà un buon parco progetti: progetti fattibili, pronti per essere finanziati, sopperendo alla carenza di progettazione efficace che impedisce o rallenta la realizzazione degli investimenti pubblici. Un’attività che potrà essere utile anche per consentire agli enti locali di partecipare a bandi e finanziamenti”.

Il decreto ministeriale per il “Fondo progettazione enti locali” riguarda  criteri e modalità di accesso, selezione e cofinanziamento per il triennio 2018-2020, previsti dalla legge di Bilancio 2018 e ha avuto l’8 marzo 2018 il parere favorevole della Conferenza Stato-Città.

Il “Fondo progettazione enti locali” ha l’obiettivo di cofinanziare con risorse statali la redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e la redazione dei progetti definitivi relativi alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.

Sono ammessi anche progetti di demolizione e ricostruzione, pur mantenendo la stessa destinazione d’uso, così come i progetti finalizzati all’adeguamento degli edifici alla normativa sismica, o anche la messa in sicurezza edile ed impiantistica.

Le risorse stanziate sono 30 milioni di euro all’anno anno per il triennio 2018-2020 (90 milioni di euro) e sono suddivise, con una ripartizione massima di cofinanziamento statale pari all’80% per città metropolitane e province, nella maniera seguente:

  • 4.975.000 euro alle 14 città metropolitane; con una quota fissa di 100.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale alla popolazione;
  • 12.437.500 euro. alle 86 province; con una quota fissa di 70.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile proporzionale alla popolazione;
  • 12.437.500 di euro ai comuni, con bando.

I criteri di assegnazione prevedono una ripartizione su bando pubblico in base ad una graduatoria triennale 2018/2020, con priorità ai progetti di adeguamento alla normativa sismica degli edifici e delle strutture scolastiche, e un ammontare massimo di cofinanziamento statale a 60.000 euro.

Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

In allegato lo schema di decreto e le slide di presentazione predisposte dal Ministero.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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