Messa in sicurezza edifici pubblici e del territorio: Contributi per le spese di progettazione

08/05/2018

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Messa in sicurezza edifici pubblici e del territorio: Contributi per le spese di progettazione

Sulla Gazzetta ufficiale n. 104 del 7 maggio 2018 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’interno 27 aprile 2018 recante “Richiesta di contributo a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva relative ad interventi di opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio”.

Con il decreto è stato approvato il modello di certificato, per l'anno 2018, relativo al contributo erariale ai comuni, compresi nelle zone a rischio sismico 1 e 2, a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva per interventi di opere pubbliche. Relativamente all'anno 2017, soltanto per le zone sismiche 1, era stato predisposto il Decreto 21 luglio 2017

Il modello pubblicato è solo un fac-simile, su supporto cartaceo, di quello informatizzato e come tale non utilizzabile ai fini certificativi per l'ottenimento del contributo. Ricordiamo, anche, che:

  • in riferimento a quanto disposto al comma 2 dell'art. 41 -bis del decreto-legge n. 50 del 24 aprile 2017, la richiesta deve contenere le informazioni riferite al livello progettuale per il quale si chiede il contributo e il codice unico di progetto (CUP) valido dell'opera che si intende realizzare;
  • la richiesta deve contenere le informazioni necessarie per permettere il monitoraggio complessivo degli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico di immobili pubblici e di messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico, in caso di contributo per la relativa progettazione;
  • ciascun comune può inviare fino ad un massimo di tre richieste di contributo per la stessa annualità;
  • la progettazione deve riferirsi, nell'ambito della pianificazione comunale, a un intervento compreso negli strumenti programmatori del medesimo comune o in altro strumento di programmazione.

La richiesta del contributo, da parte dei comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1 e 2, dovrà essere inviata al ministero dell'Interno - Direzione Centrale della Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali ("AREA CERTIFICATI - TBEL, altri certificati"), accessibile dal sito internet della stessa Direzione, alla pagina http://finanzalocale.interno.it/apps/tbel.php/login/verify entro il termine perentorio, a pena di decadenza, delle ore 24,00 del 15 giugno per ciascuno degli anni 2018 e 2019.

Le zone sismiche

La legislazione antisismica italiana prescrive norme tecniche in base alle quali un edificio debba sopportare senza gravi danni i terremoti meno forti e senza crollare i terremoti più forti, salvaguardando prima di tutto le vite umane.
Le regioni, alle quali lo Stato ha delegato l’adozione della classificazione sismica del territorio, hanno compilato l’elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale.

La richiesta di contributo

La compilazione del modello non presenta particolari complessità. Sul sito internet della Finanza Locale, nell'area riservata Sistema Certificazioni Enti Locali ("AREA CERTIFICATI - TBEL, altri certificati"), è stata aggiunta una sezione applicativa, dedicata alla gestione delle certificazioni tramite la quale effettuare il download della modulistica in formato Pdf.
Tale modello informatico ha già la parte anagrafica precompilata.
Il comune dovrà indicare, per ciascun progetto, la relativa spesa, il codice unico progetto (Cup) e la tipologia dell'opera (l'inserimento dei progetti successivi al primo avviene con metodo incrementale, visualizzando righe aggiuntive con l'apposito bottone " + " ).
Nella stessa area sono consultabili le risposte alle domande più frequenti (Faq) ed il manuale utente per la trasmissione delle certificazioni, all'apposito link:

http://dait.interno.gov.it/documenti/manualeutentecertificazioni.pdf  
Eventuali richieste di chiarimento possono essere inoltrate all'indirizzo mail fondoprogettazione.fl@interno.it o contattando:

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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