Regolamento urbanistico Matera: 'Strumento inadeguato al ruolo di Capitale europea della cultura'

11/07/2018

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Da pochi mesi il Comune di Matera ha adottato un regolamento urbanistico, lungamente atteso. Un importante strumento di pianificazione e gestione del territorio, che ha sollecitato alcune considerazioni nel gruppo di lavoro “Pianificazione” del Circolo La Scaletta, coordinato dall’arch. Paolo Emilio Stasi, riportate in un documento che costituisce un approfondimento sulla situazione nella città di Matera e in Basilicata.

Nel documento si mette in evidenza che l’adozione del regolamento urbanistico arriva con forte ritardo, sono stati impiegati dodici anni per redigere uno strumento che aveva il compito di registrare e perfezionare quanto previsto nella Variante Generale al PRG (Piano regolatore generale) del 2007, al fine di adeguare la strumentazione urbanistica di Matera alla nuova Legge Urbanistica Regionale n.23/99. Ritardi e inadempienze che hanno avuto come conseguenza una deregulation urbanistica che ha prodotto evidenti danni al tessuto urbanistico e il Piano Casa, ne è un chiaro esempio.

Tale regolamento, si legge ancora nel documento, arrivando fuori tempo massimo, andrà in vigore su una realtà profondamente trasformata, risultando inadeguato al ruolo di Capitale europea della cultura. La scelta di Matera come meta del turismo internazionale e luogo di produzione culturale rende necessario un progetto di sviluppo urbano congruente e chiaro, certo e rigorosamente perseguito.

Pertanto, per il Circolo La Scaletta, è urgente l’approvazione del regolamento urbanistico, con le relative modifiche che tengano conto, coerentemente con la legge regionale n. 23/99, delle nuove esigenze urbane, ed è altrettanto fondamentale l’avvio immediato del Piano Strutturale Comunale, per disegnare il futuro post 2019. Inoltre, ha osservato il gruppo di lavoro, la Regione Basilicata risulta inadempiente riguardo l’attuazione della legge urbanistica regionale n.23/99, che le assegna il compito di indirizzo programmatico per gli strumenti di pianificazione, tra i quali si ricordano la Carta Regionale dei Suoli, il Documento Preliminare, il Quadro Strutturale Regionale ed infine il Piano Paesaggistico Regionale. Strumenti mai redatti, né avviati, che avrebbero permesso un quadro di sviluppo condiviso con la previsione delle opere strategiche regionali.

Con tali motivazioni il Circolo La Scaletta intende sollecitare il Comune di Matera e tutti i Comuni di Basilicata a impegnare la Regione ad adempiere ai compiti che la legge, da essa stessa varata, le assegna.

A cura di Ufficio Stampa Regione Basilicata

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