Principio di rotazione degli inviti, la Toscana fornisce indicazioni agli uffici regionali

16/07/2018

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A seguito della pubblicazione del D.Lgs. n. 56/2017 (c.d. Decreto correttivo) l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha dovuto modificare le Linee Guida n. 4, di attuazione del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei contratti), recanti "Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici" per prevedere specifiche modalità di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull’affidatario scelto senza gara, nonché di effettuazione degli inviti in caso di esclusione automatica delle offerte anormalmente basse.

Le linee guida n. 4, al fine di dare attuazione al principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, contengono specifiche indicazioni sulle modalità di selezione degli operatori economici prevedendo che il principio si applica quando l’affidamento immediatamente precedente e quello attuale hanno ad oggetto lo stesso settore merceologico, le stesse categorie di opere o settore di servizi. Non si applica se si utilizzano procedure ordinarie o comunque aperte al mercato nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite dal codice o dalla stessa, non operi nelle indagini di mercato o nello scorrimento degli elenchi alcuna limitazione al numero degli operatori da invitare.

A fine di rendere attuativa la nuova norma, la Regione Toscana ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale 11/07/2018, n. 28 la Deliberazione della Giunta Regionale 11 giugno 2018, n. 648 recante "Indicazioni agli uffici regionali per l’effettuazione delle procedure negoziate e per l’applicazione del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti per l’effettuazione dei controlli" prevedendo l’applicazione delle stesse da parte delle strutture regionali.

Disposizione generale

La rotazione per le forniture ed i servizi e lavori è garantita dal singolo dirigente responsabile della procedura di affidamento in relazione agli affidamenti posti in essere, nell’espletamento dell’attività rientrante nella competenza del proprio settore, quando, in relazione alla prestazione economicamente prevalente, l’affidamento immediatamente precedente e quello attuale hanno ad oggetto lo stesso settore merceologico, la stessa categoria di opere o settore di servizi tenendo conto di quanto indicato ai paragrafi successivi.

La rotazione è effettuata, tenendo conto degli inviti e degli affidamenti svolti da tutti i dirigenti, sulla base di quanto risultante dalla consultazione dello strumento informatico di supporto previsto dalla deliberazione regionale, prendendo a riferimento:

  • per le forniture e i servizi, all’interno della suddivisione degli affidamenti tra 0 e 40.000 euro e tra 40.000 e la soglia comunitaria, la medesima CPV
  • per i servizi di architettura ed ingegneria, all’interno della suddivisione degli affidamenti tra 0 e 40.000 euro e tra 40.000 e 100.000 euro, la medesima CPV
  • per i lavori, all’interno della suddivisione degli affidamenti tra 0 e 40.000 euro e tra 40.000 e 150.000 euro la categoria SOA prevalente e tra 150.000 ed 1 milione di euro la categoria SOA prevalente e la relativa fascia di classificazione.

Per gli affidamenti di lavori di importo fino a 150.000 euro, il dirigente, al momento dell’acquisizione del CIG, indica comunque la categoria SOA prevalente alla quale sono riconducibili i lavori al fine della consultazione dello strumento informatico.

Il documento con le indicazioni regionali è suddiviso in 3 paragrafi:

1. Procedure di affidamento ai sensi dell’art. 36 comma 2 lett. a) per forniture, servizi e lavori di importo inferiore a 40.000,00 euro
1.1. Controllo sui requisiti affidatario
1.2. Modalità di affidamento

2. Procedure di affidamento ai sensi dell’art. 36 comma 2 lett. b) e c) per forniture, servizi e lavori
2.1 Principio di rotazione degli inviti
2.2. principio di rotazione degli affidamenti
2.3. Pubblicità degli avvisi di manifestazione d’interesse e termini per la ricezione delle manifestazioni
2.4.Controllo sui requisiti affidatario

3. Adempimenti art. 29 D.Lgs. 50/2016

3. Strumento informatico a supporto dell’applicazione del principio di rotazione
3.1 Regime transitorio

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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