Milleproroghe: Dall’ANCI un nota di lettura con proposta di annullare il blocco del Bando Periferie

30/08/2018

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L’Anci (Associazione Comuni italiani) ha, recentemente predisposto una nota di lettura del decreto legge 25 luglio 2018, n. 91, recante “Proroghe di termini previsti da disposizioni legislative” a seguito dell’esame da parte del Senato.

L’ANCI già nella premessa del documento precisa che nonostante il recepimento di alcune questioni, la prima valutazione non può che essere negativa alla luce della disposizione approvata che differisce al 2020 l’efficacia delle convezioni riguardanti i progetti finanziati a 96 Comuni e città metropolitane, di fatto intervenendo su rapporti convenzionali in corso sulla cui base sono stai assunti oneri, effettuate gare e avviati lavori ed aggiunge che rimane altrettanto negativo il giudizio in ordine alla mancata attenzione alle importanti questioni poste per i Comuni medio piccoli.

La nota allegata all’articolo è suddiviso nei seguenti paragrafi:

  • Premessa
  • Finanza locale
  • Istruzione
  • Società partecipate
  • Rete viaria di province e città metropolitane
  • Questioni urgenti non considerate

Nel paragrafo relativo alla Finanza locale, l’ANCI precisa che la norma modifica unilateralmente, peraltro ad esercizio finanziario in corso, la tempistica del Bando periferie, oggetto di convenzioni già siglate tra la Presidenza del Consiglio e 96 enti beneficiari (Comuni capoluogo e Città metropolitane). L’efficacia delle convenzioni è infatti “sospesa” fino al 2020, con un blocco di fatto dei progetti approvati e dell’erogazione degli acconti, spesso a fronte di molte spese preliminari già sostenute (art. 13, comma 02), progettazione esecutiva trasmessa, e lavori in alcuni casi avviati. Tale rinvio costituisce fonte di grave preoccupazione, come sottolineato in questi giorni dagli interventi dell’Anci e di molti dei sindaci convolti, in quanto rischia di compromettere seriamente la corretta programmazione e gestione delle risorse per gli enti firmatari, in un quadro finanziario già di per sé piuttosto incerto e in forte tensione. Rimane il giudizio assolutamente contrario e negativo manifestato in tutte le sedi. In pratica, il rinvio delle erogazioni da “bando periferie” andrebbe a finanziare l’abbandono delle attuali regole di pareggio di bilancio, passaggio peraltro reso obbligatorio dalle sentenze della Corte Costituzionale n. 247 del 2017 e n. 101 del 2018, secondo cui gli avanzi di bilancio sono da considerare a tutti gli effetti come “risorse proprie” degli enti territoriali, i quali devono quindi poterne disporre senza alcun vincolo. ANCI proporrà a tutte le forze politiche in Parlamento e al Governo di eliminare la norma che sospende l’efficacia delle 96 convenzione e di rinvenire una copertura diversa in altri settori del bilancio dello Stato.

In allegato la Nota Anci sul decreto MIlleproroghe.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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