'Io non rischio': volontari in piazza per diffondere buone pratiche di protezione civile

Diffondere fra i cittadini la cultura della prevenzione e le buone pratiche di protezione civile  per ridurre l'impatto dei rischi naturali quali quello sism...

11/10/2018

Diffondere fra i cittadini la cultura della prevenzione e le buone pratiche di protezione civile  per ridurre l'impatto dei rischi naturali quali quello sismico, alluvione e maremoto. È questo l'obiettivo della campagna nazionale "Io non rischio", all'ottava edizione, che vedrà mobilitarsi sabato 13 e domenica 14 anche in Umbria volontari di gruppi comunali e associazioni di volontariato.

Cuore dell'iniziativa è il momento dell'incontro in piazza tra i volontari formati e la cittadinanza: saranno cinque le piazze umbre in cui sabato verranno allestiti gazebo, aperti dalle 9.30 alle 19, dove i volontari incontreranno i cittadini e illustreranno loro i comportamenti da tenere e le azioni da intraprendere per mitigare i rischi. Sono Perugia, Città di Castello, Umbertide, Bastia Umbra, Foligno. Domenica 14 si replica, ad eccezione di Foligno.

"Io non rischio" è un invito ad adottare corretti comportamenti che, attraverso la conoscenza e la consapevolezza dei rischi, possono ridurre possibili conseguenze. I volontari comunicatori, presenti nelle piazze, forniranno materiale informativo e al tempo stesso parleranno con i cittadini, raccontando anche gli episodi accaduti nel corso degli anni sul proprio territorio.

I cittadini saranno coinvolti pure con il "trekking urbano", a Perugia e a Foligno. Nel capoluogo di regione il trekking si svolgerà sabato 13 con due appuntamenti, alle ore 10 e alle ore 15, mentre a Foligno il percorso urbano si svolgerà solo la mattina alle ore 10.  Punto di partenza del trekking sarà sempre presso il gazebo di "Io non rischio"; verranno percorse alcune vie limitrofe del centro città per far vedere memorie dei luoghi legati al rischio sismico.

La giornata di domenica 14 ottobre, a Perugia, sarà arricchita dalla visita all'Abbazia di San Pietro con orario di partenza alle ore 15 (incontro presso la Basilica) e, guidati da Padre Martino Siciliani, si andrà alla scoperta delle tracce dei terremoti.

Ecco come si articolerà la campagna nelle piazze umbre.

A Perugia, dove l'attenzione sarà incentrata sul rischio terremoto, sabato 13 ottobre il gazebo sarà in Piazza della Repubblica e domenica 14 sia in Piazza della Repubblica sia presso la Basilica di San Pietro in Via XX Giugno, 74. Sono coinvolti l'organizzazione di volontariato per l'utilità sociale OVS, il Gruppo comunale Perusia, Unitalsi - Unione nazionale trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali.

A Città di Castello in primo piano il rischio alluvione, con gazebo sabato e domenica in Piazza Matteotti, a cura di ANPAS - P.A. Tifernate Croce Bianca.

A Umbertide la campagna "Io non rischio" si incentra sul rischio terremoto, con gazebo allestito nei due giorni in Piazza Matteotti a cura del Gruppo comunale di protezione civile di Umbertide.

Gazebo in Piazza Franchi a Bastia Umbra, sabato 13 e domenica 14, per informare in particolare sul rischio alluvione. L'organizzazione coinvolta è il Gruppo comunale di protezione civile di Bastia Umbra.

A Foligno, il gazebo di "Io non rischio" è in Piazza della Repubblica, nella giornata di sabato 13, per informare le diffondere le buone pratiche di protezione civile sul rischio terremoto. Sono coinvolti Gruppo Volontari di protezione civile "Città di Foligno", ANC - Sezione di Foligno, ANPAS-croce Bianca Foligno, LARES.

L'edizione 2018 della campagna nazionale coinvolge in tutta Italia oltre 3.400 volontari e volontarie appartenenti a 532 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d'Italia.

"Io non rischio" – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L'inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

Sul sito ufficiale della campagna, http://iononrischio.protezionecivile.it/, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto o un'alluvione.

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