Bando Periferie: Con l’intesa in Conferenza unificata tornano i fondi

19/10/2018

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Sarà recepito nella legge di bilancio l'intesa sui fondi per le periferie, ratificata in conferenza unificata di ieri 18 ottore 2018 al ministero per gli Affari regionali.

Ma l'intesa non è indolore per gli enti locali che devono rinunciare all'anticipazione del 20% a fronte del completamento della progettazione mentre per l'anticipazione sui lavori si ottiene soltanto un "rimborso a rendicontazione".

Sulla base di queste rinunce da parte degli enti locali, il Governo “scongela” le convenzioni Stato-comune già firmate a seguito del bando Periferie.

"Abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un'operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto. La compattezza dei sindaci, insieme al sostegno delle Regioni e delle forze parlamentari, hanno avuto ragione del governo". Lo ha detto il presidente dell'Anci Antonio Decaro, annunciando l'intesa raggiunta.
Per effetto dell’intesa raggiunta, riprendono le relazioni istituzionali tra Governo e Comuni interrotte da un mese.

"Abbiamo convinto il governo a tornare indietro - ha osservato Decaro  - tornano nella disponibilità dei 96 sindaci, responsabili dei progetti in 326 Comuni, il miliardo e 600 milioni  che erano stati sospesi. Questo significa che, pur con una rimodulazione delle risorse, nessun cantiere si bloccherà, nessuna progettazione si interromperà.  Possiamo completare tutti gli interventi".

Un risultato raggiunto al prezzo di una battaglia durissima e di una trattativa a momenti estenuante. "I fondi per gli investimenti sono gli stessi che ci sono sempre stati - conclude il presidente dell'Anci - ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. Muovendoci compatti e sapendo di rappresentare le nostre comunità, onoreremo l'impegno preso con i cittadini". 

Il Governo, le Regioni, l’Anci e l’Upi nella seduta di ieri 18 ottobre 2018 hanno condiviso l’opportunità che venga prevista nella legge di bilancio per il 2019 una serie di disposizioni in base alle quali:

  • le convenzioni in essere con i 96 enti successivi ai primi 24, beneficiari delle risorse statali per il “piano periferie” producono nuovamente effetti finanziari dal 2019; tali effetti sono limitati al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate dovranno a tal fine essere adeguate le convenzioni esistenti;
  • le risorse relative alle economie di spesa prodotte nel corso degli interventi rimangono nel Fondo di provenienza, per essere destinate a interventi per spese di investimento dei Comuni e delle città metropolitane;
  • le nuove disposizioni trovano copertura negli stanziamenti residui del Fondo sviluppo e coesione, con le stesse finalità;
  • le convenzioni in essere debbono essere conseguentemente adeguate. Le disposizioni risulterebbero pertanto del seguente tenore: «1. Le risorse finanziarie derivanti dalle eventuali economie di gestione o comunque realizzate in fase di appalto, o in corso d’opera, nonché gli eventuali ulteriori residui relativi ai finanziamenti assegnati per la realizzazione dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia di cui all’articolo 1, commi da 974 a 978, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono revocate e rimangono acquisite al fondo a tale scopo istituito nel bilancio autonomo della presidenza del Consiglio dei ministri o, se finanziate  ai sensi dell’articolo 1, commi 140 e 141, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e successive modificazioni, al Fondo sviluppo  e coesione, per essere destinate, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, al finanziamento di spese di investimento dei Comuni e delle Città metropolitane. 2. Le convenzioni stipulate nell’ambito del Programma di cui al comma 1 e concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 141, della citata legge n. 232 del 2016, producono effetti nel corso dell’anno 2019 ai sensi del comma 4, con riguardo al rimborso delle spese sostenute e certificate dagli enti beneficiari in base al cronoprogramma. 3. Al rimborso delle spese di cui al comma 2, si provvede mediante utilizzo dei residui iscritti sul Fondo di sviluppo e coesione per le medesime finalità di cui al programma straordinario di cui al comma 1. 4. Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli enti beneficiari provvedono all’adeguamento delle convenzioni già sottoscritte alle disposizioni di cui al comma 1».

Allegato il testo dell'accordo sul ripristino dei fondi del bando periferie concluso con il Governo. 

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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