Legge di Bilancio 2019: Firmata dal Presidente della Repubblica e trasmessa al Parlamento

02/11/2018

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Dopo la bollinatura da parte della Ragioneria dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella ha firmato il disegno di legge di Bilancio 2019 che è stato trasmesso al Parlamento.

Il testo è costituito questa volta non da un unico articolo con più commi ma da 108 articoli suddivisi classicamente nei seguenti titoli:

  • Titolo I (art. 1) - I risultati differenziali del Bilancio dello Stato
  • Titoli II (artt. 2-20) - Misure per la crescita
  • Titoli III (artt. 21-38) - Misure per il lavoro, l’inclusione sociale, la previdenza e il risparmio
  • Titoli IV (artt. 39-55) - Misure di settore
  • Titolo V (artt. 56-59) - Politiche invariate
  • Titolo VI (artt. 57-59) - Misure di razionalizzazione della spesa pubblica
  • Titolo VII (artt. 60-78) - Regioni ed Enti locali
  • Titolo VIII (art. 79) - Esigenze emergenziali
  • Titolo IX (artt. 80-89) - Disposizioni in materia di entrate
  • Titolo X (artt. 90-108) - Fondi.

La legge di Bilancio approderà nell’Aula della Camera tra il 29 ed il 30 novembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Nelle giornate del 21 e 22 novembre non ci saranno sedute d’Aula per consentire alle commissioni l’esame della

Nella Legge di bilancio 2019  alle diverse misure previste per il Sud Italia, per le assunzioni dei giovani, per la flat tax vengono aggiunti un provvedimento dedicato alle famiglie con terzo figlio, misure per la crescita, per l’inclusione sociale e per la razionalizzazione della spesa pubblica.

Viene, poi, confermato quanto preannunciato sul reddito di cittadinanza e sulle pensioni, con superamento, anche se graduale, della Legge Fornero con l’istituzione di due fondi appositi come norme quadro e con la necessità di due successivi disegni di legge successivi. Viene, poi, inserita l’estensione anche agli under 45 dell’agevolazione Resto al Sud ed è confermata la sterilizzazione degli aumenti Iva per tutto il 2019, cedolare secca per negozi.

Novità, poi con:

  • la flat tax al 15 per cento anche per agli insegnanti che danno lezioni private e ripetizioni;
  • la concessione gratuita per 20 anni di terreni agricoli di proprietà dello Stato alle famiglie a cui nasca il terzo figlio nel triennio 2019-2021 che potranno accedere, anche, a mutui fino a 200mila euro a tasso zero se comprano la prima casa vicino al terreno.

Qui di seguito i contenuti della Manovra 2019 e le misure del disegno di legge firmato dal Presidente della Repubblica che è stato già inviato al Parlamento:

  • reddito e pensione di cittadinanza;
  • pensioni e quota 100;
  • Pacchetto per il Sud e “Resto al Sud”;
  • flat tax per insegnanti e lezioni private;
  • proroga Ecobonus e bonus verde;
  • bonus studenti “eccellenti”;
  • cedolare secca negozi sotto 600 mq;
  • taglio vitalizi nelle Regioni;
  • terreni gratis con il terzo figlio;
  • risarcimenti risparmiatori truffati;
  • blocco aumenti Iva e accise benzina;
  • riduzione liste d’attesa nella sanità.

In allegato il testo del ddl relativo alla legge di bilancio 2019 unitamente alla relazione tecnica. Nello schema di disegno di legge sono confermati:

  • il comma 4 ell’articolo 16 che contiene la disposizione con cui è sostituito il comma 5 dell’articolo 37 del Codice dei contratti pubblici. In particolare, in tema di aggregazioni e centralizzazione delle committenze, è stabilito che in attesa della qualificazione delle stazioni appaltanti, l’ambito territoriale di riferimento delle centrali di committenza coincide con il territorio provinciale o metropolitano e i Comuni non capoluogo di provincia ricorrono alla stazione unica appaltante costituita presso le province e le città metropolitane per gli appalti di lavori pubblici;
  • il testo dell’articolo 17 relativo alla “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche” in cui è possibile osservare come:
    • con i commi 1, 2 e 3 è istituita la “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche”, di cui possono avvalersi, previa stipula di apposita convenzione, le amministrazioni centrali e gli enti territoriali interessati. La Centrale può svolgere, con rimborso dei relativi costi, compiti di progettazione di opere pubbliche e attività connesse alla progettazione, gestione delle procedure di appalto in tema di progettazione per conto della stazione appaltante, predisposizione di modelli di progettazione e valutazione dei progetti;
    • con i commi 4 e 5 è autorizzata l’assunzione, a tempo indeterminato a decorrere dal 2019, di un massimo di 300 unità di personale, almeno per il 70% con profilo tecnico, e nei limiti del 5% con qualifica dirigenziale. Per garantire l’immediata operatività, limitatamente alle prime 50 unità di personale, l’Agenzia può procedere al reclutamento attingendo dal personale di ruolo, anche mediante assegnazione temporanea, con il consenso dell’interessato, sulla base di appositi protocolli d’intesa con le amministrazioni pubbliche e per singoli progetti di interesse specifico per le stesse amministrazioni, con oneri a carico dell’Agenzia stessa;
    • con il comma 6 sono introdotte disposizioni ordinamentali e di coordinamento;
    • con il comma 7 è disposta l’esenzione da imposte e tasse per tutti gli atti connessi all’istituzione della Centrale;
    • con il comma 8 è autorizzata, per l’attuazione dei commi relativi all’istituzione, al funzionamento e all’attività della Centrale la spesa di 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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