Salvataggio Banca Carige: Il decreto-legge pubblicato sulla Gazzetta ufficiale

09/01/2019

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Sulla Gazzetta ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 2019 è stato pubblicato il decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1 recante “Misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. - Cassa di risparmio di Genova e Imperia”.

Il decreto-legge firmato ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella era stato approvato dal Consiglio ei Ministri n. 36 del 7 gennaio 2019 che su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, aveva approvato il decreto-legge che introduce misure urgenti su Banca Carige S.p.a. - Cassa di risparmio di Genova e Imperia e a tutela della clientela e dei risparmiatori.

Le misure previste nel decreto si pongono in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Banca Centrale Europea. L’obiettivo è di consentire ai Commissari di assumere le iniziative utili a preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale dell’Istituto già avviato con l’intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un’operazione di aggregazione.

In tale ottica, le misure previste dal decreto forniscono ai Commissari un quadro operativo che consente di trarre pieno beneficio dalle opportunità gestionali offerte dall’amministrazione straordinaria. In particolare, viene prevista la possibilità per la banca di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell’economia e delle finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d’Italia. In stretto raccordo con le istituzioni comunitarie, le garanzie previste saranno concesse nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato.

In considerazione degli esiti del recente esercizio di stress cui la banca è stata sottoposta, viene inoltre prevista la possibilità per l’Istituto di accedere – attraverso una richiesta specifica – a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test).

Il decreto-legge pubblicato sulla Gazzetta ufficiale prevede, quindi, da una parte, la garanzia dello Stato sulle future emissioni obbligazionarie e sui finanziamenti che Banca d'Italia potrebbe erogare all'istituto, dall'altra una eventuale ricapitalizzazione pubblica.

La prima misura ricalca quella, varata a suo tempo, a favore della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca e assicura in prospettiva l'attività di funding della banca genovese mentre la seconda ricalca il salvataggio di Mps, realizzato dal Governo Renzi, con cui il Tesoro è diventato il maggior azionista dell'istituto senese.

Mentre la banca dovrà presentare un piano entro due mesi, si accende lo scontro tra il PD ed il Governo. Renzi attacca Salvini e Di Maio dicendo: “Devono vergognarsi. Sono bastati 10 minuti di una riunione notturna del Cdm per smentire 5 anni di insulti e menzogne contro di noi”. Ma il vice Premier Luigi Di Maio, invece, nega tutto affermando: “Quante balle di giornali, Renzi e Boschi sulle banche. Proprio loro parlano!” mentre il vice Premier Matteo Salvini dice: “Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi interveniamo a loro difesa”.

In allegato il testo del decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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