Codice dei contratti pubblici: Sulle modifiche tanti annunci seguiti dal nulla

29/01/2019

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Cosa sta succedendo? Ce lo chiediamo in parecchi dopo i primi 8 mesi di governo in cui a parte tanti annunci su possibili modifiche al Codice dei contratti da parte del Presidente del Consiglio e dei due Vicepresidenti non si è andati oltre.

Qui di seguito alcuni dei tanti annunci da giugno 2018 ad oggi, puntualizzando per ognuno la data, l’occasione in cui è stato fatto ed il soggetto.

  • 12 luglio 2018 - Comunicazioni al Senato circa le linee programmatiche - Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali e VicePremier Luigi di Maio - “La crescita delle opportunità per le piccole e medie imprese e, quindi, la creazione di nuovi posti di lavoro passa, anche, dalla possibilità di partecipare agli appalti pubblici. Dobbiamo rendere accessibile alle piccole e medie imprese la partecipazione alle gare ed evitare che rimangano coinvolte solamente nei subappalti. Lo faremo, in primo luogo, rendendo la disciplina non facilmente derogabile da parte delle stazioni appaltanti come finora avviene e puntiamo a valorizzare l’elemento territoriale nell’aggiudicazione dei contratti pubblici: i cosiddetti appalti a chilometro zero" (leggi articolo).
  • 31 luglio 2018 - Comunicazioni al Senato circa le linee programmatiche - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli - “Dobbiamo ridare slancio agli appalti pubblici, che possono diventare una leva fondamentale della politica economica del Paese, garantendo sviluppo sostenibile e aumento dell’occupazione. Negli ultimi anni, questo settore sta attraversando una fase di crisi, determinata per buona parte dalle incertezze interpretative e da talune rigidità generate dal nuovo codice dei contratti pubblici" (leggi articolo).
  • 8 agosto 2018 - Conferenza stampa prima della pausa estiva - il premier Giuseppe Conte - Presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte - “A settembre avremo una proposta di riforma seria del codice degli appalti seria che possa sbloccare finalmente il quadro normativo e dare maggiore certezza giuridica per rilanciare gli appalti. E poi, lo dico anche alla luce della mia competenza, semplificazione normativa e burocratica, perché ritengo che il Paese sia imbrigliato da vincoli, lacci e lacciuoli” (vedi video).
  • 28 settembre 2018 - Convegno sul 5G alla Camera dei Deputati - Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali e VicePremier Luigi di Maio - “Anticiperemo una parte della legge di bilancio con il decreto fiscale che sarà emanato nel prossimo mese e conterrà molte di queste riforme come come la riforma del codice degli appalti e il codice di procedura civile”.
  • 16 ottobre 2018 - Assemblea Ance - Ministro degli interni e Vicepremier Matteo Salvini - “Entro novembre questo famigerato codice degli appalti sarà smontato e riscritto con chi lavora” anciticipando che tra le correzioni ci sarà “l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto” degli appalti ed aggiungendo, anche “Non capisco perchè dobbiamo complicarci la vita, stringendo le maglie più di quanto ci chieda l’Europa” (leggi articolo)
  • 6 Novembre 2018 - trasmissione La7 “Dimartedì” - Presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte - “Nelle prossime settimane noi porteremo le riforme strutturali, dal codice degli appalti al processo civile e penale. Dateci qualche settimana di tempo” (vedi trasmissione).
  • 7 novembre 2018 -  Question time alla Camera dei Deputati - Presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte -  "Sul codice dei contratti pubblici e degli appalti nel settembre 2018 si è conclusa la consultazione pubblica per la semplificazione del quadro normativo ed eliminare le criticità sul piano normativo e applicativo. Stiamo traendo le fila di oltre 2000 suggerimenti pervenuti e presto presenteremo le nostre conclusioni e interverremo sul codice dei contratti pubblici" (vedi video)
  • 10 novembre 2018 - Belluno dopo la ricognizione nel Veneto colpito dal maltempo - Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati -  "Non possiamo più pensare al Codice degli appalti. Sappiamo benissimo le ragioni che lo hanno ispirato, perché ci sono stati dei comportamenti poco commendevoli, ma oggi la parola d'ordine per tutti i cittadini è tempestività" (riferendosi ai danneggiati del maltempo);
  • 13 novembre 2018 - Lettera alla UE in riferimento alla legge di Bilancio - Governo - “Codice degli appalti, investimenti, misure contro il dissesto idrogeologico e misure a favore della sburocratizzazione: sono queste alcune delle riforme che il governo assicura di voler portare a termine”.
  • 19 novembre 2019 -  Sopralluogo del ministro delle Infrastrutture nei cantieri Anas e Rfi in Sicilia - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli - “C’è una maggiore presenza dello Stato in Sicilia, lo Stato è tornato. E la Sicilia è una delle massime priorità. Cosa fare per accorciare i tempi? Uno dei tavoli più importanti, delicati e tecnicamente rilevanti che stiamo portando avanti è quello sul Codice degli appalti. Il centro di questo lavoro è Palazzo Chigi e tra poco ci sarà una prima bozza. L’obiettivo è semplificare e chiarire le norme per sbloccare gli investimenti”.
  • 3 dicembre 2018 -  Radio RTL - Ministro degli interni e Vicepremier Matteo Salvini - "Entro quest'anno verrà rivisto il codice degli appalti".
  • 9 dicembre 2018 - Intervista al Tg2 - Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte -  "Nei prossimi giorni presenteremo una legge delega per riformare il codice degli appalti
  • 12 dicembre 2018 - Consiglio dei Ministri n. 32 - Viene approvato il decreteo legge sulle semplificazioni  nel quale saltano le modifiche al codice degli appalti e viene approvato, anche, il disegno di legge sulle semplificazioni il cui testo dovrebbe contenere la dlega al Governo per le modifiche al Codice dei contratti ma il testo dello stesso non è stato, a tutt’oggi, inviato al Parlamento.
  • 12 dicembre 2018 -  Nel corso di una diretta social al termine del Consiglio dei Ministri - Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali e VicePremier Luigi di Maio - “Abbiamo stabilito la delega per riformare il codice degli appalti, un terzo delle norme saranno cancellate"
  • 28 dicembre 2018 - Conferenza di fine anno - Presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte - “Nel 2019 come si cresce in un Paese dove gli appalti sono pressoché fermi? Non possiamo contrastare una semplificazione delle procedure nell'affidamento dei lavori perché abbiamo paura della corruzione" sottolienando "In pochi mesi confido che avremo un nuovo codice degli appalti".
  • 25 gennaio 2019 - XIII congresso del Movimento cristiano dei lavoratori - Presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte - "Chi ha detto che i cantieri sono fermi? Se lo sono non è per noi ma per il Codice appalti, la cabina di regia e il mancato coordinamento. Non è vero che i cantieri sono fermi, non per noi, lo sono per il codice appalti ma lo stiamo cambiando".

Dopo 8 mesi di annunci e nulla di concreto speriamo, a partire da oggi, di avere fatti concreti che possono essere soltanto quelli della presentazione da parte del Governo di un disegno di legge sulle modifiche improcrastinabili del Codice dei contratti che contenga, ove condivise, le richieste degli operatori del settore manifestate in audizioni e consultazioni e possa diventare legge dopo i vari passaggi nelle commissioni parlamentari e nel Parlamento stesso.

Sono passati circa 240 giorni dall’insediamento del Governo Conte ed il settore non può più attendere oltre con l’aggravante che, così come abbiamo evidenziato in un altro articolo , anche l’attuazione dell’attuale cosice è stata bloccata per il fatto stesso che dal mese di giugno non è stato più pubblicato alcun provvedimento attuativo (leggi articolo) di quelli previsti a carico della Presiodenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri.

Da oggi conteremo i giorni a partire dall’insediamento del Governo senza che lo stesso abbia datto corso a quelle modifiche al Codice dei contratti da tutti ritenute necessarie per sbloccare un comparto che è, ormai, al collasso.

A cura di arch. Paolo Oreto

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