Ponte Morandi: Arrivano 3 nuovi decreti del Commissario straordinario

28/01/2019

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Una delle imprese individuate dal Commissario Marco Bucci per la demolizione del Ponte Morandi nel decreto n. 18 del 14 dicembre 2018 non ha partecipato alla negoziazione e non ha firmato il 18 gennaio il “contratto unico” insieme alle altre imprese. Si tratta dell’impresa genovese Vernazza Autogru il cui titolare Domenico Vernazza ha spiegato le motivazioni al Secolo XIX precisando: “Abbiamo fatto e rifatto i calcoli, e secondo noi non c'erano le condizioni per rispettare i tempi che ci imponevano: per fare tutto quel lavoro ci vuole più tempo. Quindi, più per un fatto di immagine che economico, perché Genova è la nostra città, abbiamo deciso di non firmare”. Vernazza è stato spinto a non firmare, probabilmente per la vicinissima scadenza del 31 marzo posta nel contratto relativamente alla demolizione del troncone ovest per consentire l’inizio dei lavori del nuovo Ponte ed, anche, quella della fine luglio per il completamento della parte est. A giudizio della impresa Vernazza sui tempi ed, in particolare sulla scadenza del 31 marzo incidono molte circostanze esterne come quelle metereologiche perché: “In Valpolcevera c’è spesso un vento bestiale, e non si riesce a operare. E un paio di settimane di maltempo vanno messe in conto. Non solo: su tutto pende l’incognita della magistratura, che giustamente fa il suo lavoro ma potrà incidere sui tempi, soprattutto per la porzione orientale del ponte dove ci sono anche i condomini”.

In riferimento al contratto da stipulare, al recesso dell’impresa Vernazza ed, anche, al programma di investimenti urgenti proposto dall’Autorità di Sistema Portuale, sono stati pubblicati dal Commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera dell’autostrada A10 Marco Bucci, tre nuovi decreti e precisamente:

il decreto n. 1 del 12 gennaio 2019 recante “Individuazione della tipologia di contratto da stipularsi nell’ambito dell’appalto pubblico dei lavori per la demolizione, rimozione, smaltimento e conferimento in discarica dei materiali di risulta del viadotto Polcevera in Genova, nonché per la progettazione e la ricostruzione dell’infrastruttura e il ripristino del connesso sistema viario”;

il decreto n. 2 del 15 gennaio 2019 recante “Approvazione del programma straordinario di investimenti urgenti proposto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale”;

il decreto n. 3 del 18 gennaio 2019 recante “Presa d’atto del recesso dalla negoziazione finale da parte dell’impresa Vernazza Autogru S.r.l. in ordine all’ affidamento dell’appalto pubblico dei lavori per la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica o altro sito dei materiali di risulta del Viadotto Polcevera in Genova disposto con decreto n. 18/2018. Rettifica del decreto commissariale n. 19 del 18 dicembre 2018 nella sola parte in cui è stato indicato, per mero errore materiale, quale operatore economico aggiudicatario Fincantieri spa, in luogo di Fincantieri Infrastructure spa”.

Con il primo decreto l’appalto pubblico dei lavori per la demolizione, rimozione, smaltimento e conferimento in discarica o in altro sito dei materiali di risulta del viadotto Polcevera in Genova, e quello relativo alla progettazione e l’esecuzione della ricostruzione dell’infrastruttura ed il ripristino del connesso sistema viario, vengano ricondotti e definiti in un unico contratto con due contraenti distinti, con separata responsabilità d’impresa per le due distinte attività di demolizione e ricostruzione, ma con la previsione di un’azione di coordinamento tra le due attività al fine del rispetto di tutti i tempi programmati in capo alla società PerGenova scpa.

Con il decreto n. 2, è adottato il “Programma straordinario di investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto e delle relative infrastrutture di accessibilità e per il collegamento intermodale dell’aeroporto Cristoforo Colombo con la città di Genova”, che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto stesso.

Per ultimo con il terzo decreto si prende atto della volontà manifestata da Vernazza Autogru S.r.l. di recedere dalla negoziazione finale preordinate alla stipulazione del contratto definitivo inerente la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica o altro sito dei materiali di risulta del Viadotto Polcevera in Genova, nonché di accettare l’impegno della neocostituita ATI tra le Imprese FRATELLI OMINI S.p.A., FAGIOLI S.p.A., IREOS S.p.A e IPE PROGETTI S.R.L., ad assumere totalmente i relativi oneri contrattuali in precedenza facenti capo alla predetta impresa recedente.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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