Bonifica amianto: Dall’Inail due schede informative sulle coperture

27/02/2019

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L’amianto e i Materiali Contenenti Amianto (MCA) sono stati largamente utilizzati su tutto il territorio nazionale fino agli anni ’90. Ciò in quanto l’Italia, in passato, è stata tra i maggiori produttori mondiali di tale sostanza e di MCA. Nel 1992, l’Italia ha bandito tale sostanza cancerogena, ma tuttora permangono sul territorio nazionale numerosi siti industriali e civili contaminati da amianto, ancora da bonificare.

L’Inail ha recentemente predisposto due schede informative e nel dettaglio la prima relativa alla bonifica delle coperture in cemento amianto e la seconda riguardante la bonifica dei materiali contenenti amianto in matrice friabile.

Relativamente alle coperture in cemento amianto nella scheda informativa è precisato che la bonifica delle coperture in cemento amianto viene necessariamente effettuata in ambiente aperto, non confinabile e pertanto deve essere condotta limitando il più possibile la dispersione di fibre in aria. I metodi di bonifica citati nel d.m. 06/09/1994, principalmente applicati per le coperture in cemento amianto sono i seguenti:

  1. Rimozione
  2. Incapsulamento
  3. Sovracopertura

Per quanto concerne, poi, la bonifica dei materiali contenenti amianto in matrice friabile nella scheda informativa è precisato che i metodi di bonifica citati nel d.m. 06/09/1994 principalmente applicati ai MCA in matrice friabile sono:

  1. Rimozione
  2. Confinamento con installazione di una barriera a tenuta di polvere che separi le aree in bonifica dal resto dell’edificio.

Il metodo più idoneo per la bonifica dei MCA in matrice friabile, sebbene presenti costi iniziali maggiori rispetto agli altri metodi, è la rimozione in quanto consente di eliminare definitivamente il rischio. Il confinamento consiste nell’installazione di una barriera a tenuta che separi le aree in bonifica dal resto dell’edificio; è particolarmente indicato nel caso di materiali facilmente accessibili, quali ad esempio le colonne. L’incapsulamento, sebbene previsto dal citato d.m., risulta poco opportuno sui MCA friabili in quanto aumenta il peso strutturale, aggravando la tendenza del materiale a delaminarsi o a staccarsi dal substrato, con conseguente dispersione di fibre nell’aria ambiente.

Ai sensi del d.lgs. 81/08, in siti con presenza di MCA è necessario adottare Dispositivi di protezione collettiva (DPC) ed individuale (DPI), definiti a seguito della valutazione dei rischi sito specifica. Preliminarmente a qualsiasi attività di bonifica bisogna prevedere come misura di prevenzione la delimitazione dell’area di cantiere, con affissione di idonea cartellonistica antintrusione e pericolo di inalazione di fibre di amianto.

In allegato la scheda relativa alla bonifica delle coperture in cemento amianto e la scheda riguardante la bonifica dei materiali contenenti amianto in matrice friabile.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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