Giornata mondiale dell’acqua: Le statistiche dell’Istat

25/03/2019

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In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’ONU e celebrata ogni anno il 22 marzo, l’Istat fornisce un focus annuale e tematico che, attraverso un approccio multi-fonte, presenta i risultati provenienti da diverse indagini ed elaborazioni, offrendo una lettura integrata del fenomeno con riferimento agli aspetti legati sia al territorio sia alla popolazione.

Secondo il report Istat, pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell'Acqua, gli italiani non si fidano a bere l'acqua di rubinetto.

Nel 2018 la quota più alta di famiglie allacciate alla rete idrica comunale era pari al 98,5%, nel Nord-ovest, mentre la più bassa si registrava nelle Isole (93,1%).

Le famiglie allacciate alla rete idrica comunale che si ritengono molto soddisfatte del servizio offerto sono il 21,3%, quelle abbastanza soddisfatte il 63,3%, ma il livello di soddisfazione varia sul territorio.

Le famiglie molto o abbastanza soddisfatte sono nove su dieci al Nord, otto nel Centro e nel Sud e scendono a sette nelle Isole.

Per quanto riguarda le famiglie poco soddisfatte, gli scostamenti maggiori si registrano in Calabria (26,6% poco soddisfatte contro 9,6% molto soddisfatte), Sardegna (24,3% contro 8,8%) e Sicilia (22,7% contro 11,1%).

La percentuale di le famiglie in cui almeno un componente beve quotidianamente oltre un litro di acqua minerale è pari al 63%. Il consumo più elevato si registra nelle Isole (69,0%), quello più basso al Sud (55,8%). Tra le regioni è l'Umbria in testa per consumi (71,0%), mentre in Trentino-Alto Adige si registra il valore più basso (43,7%).

Rispetto all’assenza di interruzioni della fornitura, l’87,4% delle famiglie dichiara di essere molto o abbastanza soddisfatto. Tuttavia, in Calabria e Sicilia quelle poco o per niente soddisfatte raggiungono il 40,2% e il 31,9%.

Il livello di soddisfazione delle famiglie è più basso per quanto riguarda la comprensibilità delle bollette: solo sei su dieci dichiarano di essere molto o abbastanza soddisfatte. Le famiglie poco o per niente soddisfatte sono il 37,3%, ma la quota aumenta sensibilmente in tre regioni del Mezzogiorno, al punto da interessare circa la metà delle famiglie: Campania (51,5%), Sicilia (50,6%) e Sardegna (49,4%).

I principali risultati

  • Italia al primo posto nell’Ue per i prelievi di acqua a uso potabile: 428 litri per abitante al giorno
  • Poco meno della metà del volume di acqua prelevata alla fonte (47,9%) non raggiunge gli utenti finali a causa delle dispersioni idriche dalle reti di adduzione e distribuzione.
  • 11 comuni capoluogo di provincia/città metropolitana interessati nel 2017 da misure di razionamento nella distribuzione dell’acqua per uso civile, quasi tutti ubicati nell’area del Mezzogiorno.
  • Le acque di balneazione con qualità scarsa sono appena lo 0,8% della costa italiana monitorata. Gli scarichi delle acque reflue urbane sono la causa principale dei divieti di balneazione.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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