Bonus mobili ed elettrodomestici: l'infografica dell'Agenzia delle Entrate

01/03/2019

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Dopo la pubblicazione della nuova edizione della guida "Bonus mobili ed elettrodomestici", aggiornata alla luce della Legge 30 dicembre 2018, n. 145(c.d. Legge di Bilancio per il 2019), l'Agenzia delle Entrate ha reso noto l'infografica che contiene le principali informazioni sull'agevolazione fiscale prevista per mobili e grandi elettrodomestici nuovi acquistati per arredare un immobile ristrutturato.

In particolare, l'infografica suddivide il processo in 3 step:

  1. avvio dei lavori
  2. acquisto degli arredi
  3. richiesta della detrazione

Per quanto riguarda la fase di avvio dei lavori, la data di inizio deve necessariamente precedere quella in cui si acquistano i beni, mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano state sostenute effettivamente prima di quelle per l'arredo dell'immobile.

Per gli acquisti di arredi del 2019 è necessario aver realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a partire dal 1° gennaio 2018. Per quelli del 2018 l'intervento deve aver avuto inizio non prima del 1° gennaio 2017. È importante ricordare che dal 2018 occorre comunicare all'Enea l'acquisto di alcuni elettrodomestici (forni, piani cottura elettrici, frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga).

Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Per quanto concerne l'acquisto degli arredi, l'infografica ricorda che la spesa deve essere sostenuta dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2019, effettuando il pagamento con bonifico (bancario o postale), carta di credito o bancomat, e ricordando di conservare tutte le fatture, ricevute e documentazione di addebito su conto corrente.

La detrazione spetta per l’acquisto di:

mobili nuovi elettrodomestici nuovi
per esempio:
letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.
E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo
di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.
Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Relativamente, infine, alla fase di richiesta della detrazione è sufficiente indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi e il 50% sarà rimborsato in 10 anni.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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