CNR: Il testo delle Istruzioni per la Progettazione di Interventi di Consolidamento con FRCM

11/03/2019

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Il CNR ha, recentemente, pubblicato le istruzioni DT 215 - Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l’utilizzo di Compositi Fibrorinforzati a matrice inorganica.

Agli ormai classici compositi fibrorinforzati FRP (Fibre Reinforced Polymer), realizzati con fibre lunghe di vetro, carbonio o arammide immerse in matrici polimeriche (quali le resine epossidiche), si affiancano oggi negli interventi di riabilitazione strutturale, sempre più frequentemente, i compositi fibrorinforzati FRCM (Fibre/Fabric Reinforced Cementitious Matrix/Mortar).

I compositi FRCM sono il risultato dell’accoppiamento di reti, realizzate con le stesse fibre sopra richiamate, o con altre di più recente apparizione sul mercato dei materiali da costruzione (basalto, PBO, acciaio ultraresistente), e di una matrice inorganica a base di malta di calce o di cemento.

L’interesse scientifico verso le applicazioni innovative degli FRCM per la riabilitazione strutturale, da un lato, e la peculiarità del patrimonio edilizio italiano, ampiamente variegato, dall'altro, hanno attirato negli ultimi anni l’interesse di numerosi ricercatori operanti nei settori della Meccanica delle Strutture, delle Costruzioni, della Riabilitazione Strutturale e dell'Ingegneria Sismica. Appare evidente come la redazione di un documento italiano di Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo di interventi di consolidamento statico mediante l’utilizzo di compositi fibrorinforzati FRCM non fosse più rinviabile.

L’approccio proposto nel documento per trattare in modo unitario l’impiego dell’ampia gamma di materiali FRCM disponibili sul mercato italiano, differenti per natura della rete e della matrice, accoppiata alla notevole varietà dei supporti presenti nel patrimonio edilizio nazionale, ne rappresenta un aspetto peculiare ed ha costituito la principale difficoltà incontrata nella sua redazione. Il contributo di tutti i ricercatori italiani interessati, già impegnati scientificamente sull’argomento, ed il prezioso contributo dei Fabbricanti di FRCM, ha reso così possibile redigere il Documento Tecnico, di ampio respiro, caratterizzato da applicazioni avanzate e da approcci sofisticati, alla frontiera dell’attuale ricerca in campo internazionale sul tema del rinforzo strutturale con FRCM.

L’interesse scientifico verso le applicazioni innovative degli FRCM per la riabilitazione strutturale, da un lato, e la peculiarità del patrimonio edilizio italiano, ampiamente variegato, dall'altro, hanno attirato negli ultimi anni l’interesse di numerosi ricercatori operanti nei settori della Meccanica delle Strutture, delle Costruzioni, della Riabilitazione Strutturale e dell'Ingegneria Sismica.

Scopo delle nuove Istruzioni è quello di fornire, nell’ambito delle Norme attualmente vigenti, un documento orientativo per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo di interventi di consolida-mento strutturale, per carichi sia gravitazionali che sismici, mediante l’utilizzo di compositi fibro-rinforzati FRCM. Le Istruzioni, per loro genesi e natura, non sono infatti norme cogenti ma rappresentano esclusivamente un aiuto per i tecnici a filtrare con discrezione la ponderosa bibliografia, nazionale ed internazionale, che la letteratura specifica mette a disposizione, lasciando comunque agli stessi la responsabilità finale delle scelte operate.

Il documento tratta i seguenti argomenti:

  • Materiali FRCM
  • Rassegna di applicazioni significative
  • Concetti basilari del rinforzo con FRCM e problematiche speciali
  • Rinforzo di strutture murarie
  • Rinforzo di strutture di c.a.
  • Dettagli costruttivi
  • Manutenzione e riparazione
  • Controllo
  • Prove sperimentali su modelli strutturali
  • Riferimenti bibliografici
  • Esempi numerici

Comprende inoltre le seguenti Appendici:

  • Appendice 1, Sul calcolo del momento resistente a pressoflessione nel piano
  • Appendice 2, Sulla verifica della solidarietà tra rinforzo e struttura in caso di meccanismo di cri si per distacco supporto - rinforzo

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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