Polizza per architetti, obbligo di legge disciplinato dall'Ordine di settore

11/04/2019

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Con l'entrata in vigore del DL 138/2011 l'obbligo di sottoscrivere una polizza Rc professionale ha coinvolto anche la categoria degli architetti.

Dotarsi di regolare polizza è un vincolo di legge, accolto benevolmente dal  Consiglio di Disciplina dell’Ordine di settore, che ha precisato in più occasioni come l'illecito può portare a sanzionare chi non rispetta l'obbligo, e in casi estremi addirittura alla radiazione dall'Albo.

E' bene precisare che esiste una norma specifica dalla quale scaturiscono tutta una serie di obblighi,

primo fra tutti quello d'informare il cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, che si è rispettata la legge e si dispone di una copertura assicurativa, da mostrare in caso di richiesta.

Sono soggetti alla sottoscrizione della polizza i liberi professionisti che firmano progetti o hanno precise responsabilità verso la clientela.

Non hanno obblighi assicurativi gli architetti che lavorano alle dipendenze di un datore di lavoro pubblico o privato, a patto che non svolgano anche attività in proprio.

Comportamento illecito e sanzioni

Chi ha risposto positivamente all'obbligo, oppure vanta un ruolo per il quale non è necessario essere dotato di copertura assicurativa, non incorrerà in sanzioni.

Quel che è certo è che alla base di un comportamento illecito ci possono essere diverse motivazioni, e non sempre la scelta di non sottoscrivere una polizza è dovuta a negligenza o menefreghismo.

Per sapere che cosa si rischia con la mancata sottoscrizione vedi qui le sanzioni per architetti senza la polizza.

Talvolta chi non sottoscrive la polizza Rc professionale ha avuto problemi a trovare una copertura adeguata.

L'illecito può quindi essere la conseguenza d'una scarsa preparazione degli agenti assicurativi, che non sempre sono in grado di proporre il prodotto giusto, oppure ancor peggio non esiste sul mercato un pacchetto assicurativo tale da poter soddisfare le esigenze di un professionista, che svolge talvolta attività molto specifiche, difficili da catalogare.

Se la polizza assicurativa proposta non convince integralmente l'architetto, o ancor peggio genera un flusso di informazioni poco chiare, il professionista tende a prendere tempo per vagliare altre soluzioni e risulta scoperto. Anche se motivata la sua posizione è chiaramente fuori-legge.

Un'ulteriore ipotesi è quella dei costi, che a fronte di soluzioni personalizzate possono risultare decisamente elevati, quindi difficilmente sostenibili.

Talvolta per trovare la polizza adeguata vale la pena rivolgersi alle compagnie che svolgono l'attività assicurativa nel settore digitale, e sono in grado di formulare offerte a misura.

Optando per la comparazione online, ad esempio, è possibile vedersi cucito addosso un preventivo anche molto particolare.

A differenza di molte realtà tradizionali, che offrono polizze pronte e già incasellate, chi opera nell'online è più avvezzo a trovare soluzioni personalizzate, che abbinano potenzialità specifiche, mixando abilmente garanzie ed estensioni, per formulare la soluzione adeguata.

Inoltre i comparatori online consentono di fruire di offerte interessanti, un toccasana per risparmiare e garantirsi proposte convenienti.

Le garanzie essenziali per un buon prodotto

Perché una polizza possa essere considerata un buon prodotto deve contenere determinati elementi e soprattutto garanzie in tema di:

  • perdita di reddito;
  • responsabilità solidale;
  • infortuni;
  • tutela legale;
  • sicurezza informatica;
  • errori e omissioni.
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