Prove non distruttive (PND): dall'UNI la prassi di riferimento per il personale tecnico

06/05/2019

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L'UNI ha pubblicato lo scorso 3 maggio la Prassi di Riferimento UNI/PdR 56:2019Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile” con la quale vengono stabilite le linee guida per la certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive (PND) nel campo dell’ingegneria civile, inclusi i beni culturali e architettonici.

Elaborata in collaborazione con MASTER - Materials and Structures, Testing and Research la UNI/PdR 56:2019 definisce i principi, i criteri e le procedure per la gestione delle attività relative alla certificazione e al successivo mantenimento della certificazione al livello 1, 2 e 3 del personale tecnico addetto alle prove non distruttive (PND) nel campo dell’ingegneria civile, inclusi i beni culturali e architettonici, fatte salve le procedure già codificate da altre norme tecniche di settore. Il livello di certificazione è il grado di qualificazione del personale tecnico addetto alle PND per uno specifico metodo di prova.

L'UNI ha, infine, ricordato che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento (>> vai alla sezione Le prassi di riferimento).

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