Pubblicata in ritardo la legge: L'educazione civica slitta al 2020

22/08/2019

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Sulla Gazzetta ufficiale n. 195 del 21 agosto 2019 è stata pubblicata la legge 20 agosto 2019, n. 92 recante “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”.

La legge prevede in 13 articoli, a decorrere dal 1° settembre dell'anno scolastico successivo alla data di entrata in vigore della legge stessa, l'introduzione dell'insegnamento trasversale dell'educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, per un numero di ore annue non inferiore a 33 (corrispondente a 1 ora a settimana), da svolgersi nell'ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti, e l'avvio di iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile nella scuola dell'infanzia.

Nelle scuole del primo ciclo, l'insegnamento è affidato in contitolarità a docenti. Nelle scuole del secondo ciclo le scuole utilizzano l'organico dell'autonomia e, più nello specifico, ove disponibili, i docenti abilitati all'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche.

Per ciascuna classe è individuato un docente coordinatore che ha, tra l'altro, il compito di formulare la proposta di voto, acquisendo elementi conoscitivi dagli altri docenti a cui è affidato il medesimo insegnamento.

Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono definite Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica, che individuano obiettivi specifici di apprendimento, con riferimento a: Costituzione italiana; istituzioni nazionali, dell'Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell'inno nazionale; Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; educazione alla cittadinanza digitale, anche per valutare criticamente la credibilità e l'affidabilità delle fonti e per essere consapevoli di come le tecnologie digitali possono influire sul benessere psicofisico e sull'inclusione sociale, con particolare riferimento ai comportamenti riconducibili a bullismo e cyberbullismo; elementi fondamentali di diritto, con particolare riferimento al diritto del lavoro; educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; educazione alla legalità e al contrasto delle mafie; educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni; formazione di  base in materia di protezione civile. Sono altresì promosse l'educazione stradale, l'educazione alla salute e al benessere, l'educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva.

La legge entrerà in vigore dopo i successivi 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e, quindi, il 5 settembre 2019 e, quindi, con uno sforamento di qualche giorni rispetto alla dala dell’1 settembre prevista al primo comma dell’articolo 2 della legge stessa che così recita: “l’insegnamento trasversale dell’educazione civica» è introdotto a decorrere dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della presente legge”.

In queste condizioni, la mancata pubblicazione entro il termine di metà agosto, invece, farà giocoforza slittare l’entrata in vigore dopo l’1 settembre e, quindi, già nel nuovo anno scolastico. Di conseguenza, l’anno scolastico successivo all’entrata in vigore della legge, sarà il 2020-2021.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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