Premi Architetto italiano e Giovane Talento dell’Architettura Italiana: candidature fino al 30 settembre 2019

10/09/2019

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Sarà l’architetto olandese Winy Maas a presiedere la giuria dell’edizione 2019 dei Premi Architetto italiano e Giovane Talento dell’Architettura Italiana che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori bandisce nell’ambito della Festa dell’Architetto unitamente alla rete degli Ordini territoriali.

Altri componenti della Giuria sono: Giuseppe Grant in rappresentanza di Orizzantale - studio che si è aggiudicato, nel 2018, il “Premio Giovane talento dell’Architettura italiana”; Francesco Magnani che insieme a Traudy Pelzel (Map Studio) ha invece vinto il Premio Architetto dell’anno 2018; Francesco Raggi, quale membro esperto; Patrizia Sini, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Oristano e Alessandra Ferrari, Coordinatrice del Dipartimento Promozione della Cultura Architettonica e della figura dell’Architetto del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Fino al prossimo 30 settembre (ore 12) è possibile candidarsi a questa settima edizione dei Premi che hanno l’obiettivo di valorizzare non solo l’eccellenza tecnica e professionale, ma anche un approccio etico ed innovativo indispensabile per raccogliere le sfide dell’architettura contemporanea.

Le categorie nelle quali sono articolati i Premi riguardano:

  • opere di nuova costruzione;
  • opere di restauro o recupero;
  • opere di allestimento o d’interni;
  • opere su spazi aperti, infrastrutture, paesaggio;
  • opere di design.

Possono parteciparvi professionisti singoli o associati che saranno valutati, per le opere completate dopo il 1° gennaio 2015, sulla base della loro capacità professionale, quale esempio virtuoso del ruolo dei progettisti italiani; della qualità complessiva e coerenza delle loro opere; dell’attenzione all’ambiente, al contesto e al paesaggio, al rispetto dei valori culturali e sociali; dell’originalità e innovazione nell’approccio progettuale; dell’esemplarità, infine, nella gestione di processi complessi.

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