Caro affitti: Ancora aumenti record a Milano. Prezzi fermi nel resto d’Italia

19/09/2019

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L’andamento frammentato del mercato immobiliare italiano e le diverse velocità a cui viaggiano le varie aree del Paese è ancora più evidente quando si analizza la situazione delle locazioni, il comparto attualmente più in salute di tutto il settore. L’Osservatorio di Immobiliare.it e Mioaffitto.it sul semestre da marzo a settembre ha confermato il primato assoluto di Milano, sia in termini di crescita sia di costi, la stabilità dei mercati nelle grandi città e la ‘non ripresa’ dei piccoli centri e della provincia.

Nell’analizzare l’andamento dei canoni di locazione richiesti sul portale, il dato che salta maggiormente all’occhio è quello che riguarda Milano. La città continua a registrare record: in soli sei mesi i costi degli appartamenti in affitto sono aumentati del 5,8% e per un bilocale tipo da 65 metri quadri si spendono in media quasi 1.300 euro al mese. Numeri che trovano giustificazione in una domanda che continua a crescere e segna +4,2% su base semestrale e a cui non riesce a tenere testa l’offerta. Rispetto a marzo gli immobili offerti in locazione sono calati infatti del 3,2%.

Anche nelle altre grandi città* tutti gli indicatori di mercato sono positivi, seppur a livelli meno evidenti rispetto al capoluogo lombardo. L’indice dei prezzi rivela una situazione stabile (+0,7%), con una domanda in aumento dello 0,8%. La distanza rispetto a Milano appare più evidente guardando alle cifre richieste per affittare casa: qui per un bilocale tipo si chiedono mediamente 854 euro al mese.

Nei capoluoghi di regione più piccoli** non ci sono ancora segni di ripresa del mercato, anche se i valori non sono più preoccupanti come quelli che si registravano negli anni della crisi. La domanda, in sei mesi, ha continuato a scendere (-1,4%) mentre i prezzi appaiono fermi (0,6% rispetto a marzo).

Si registrano ancora valori in sofferenza nella provincia italiana, dove è sempre l’assenza di domanda a trascinare il mercato degli affitti verso il basso. Da marzo a settembre le richieste di immobili in locazione sono calate di oltre il 2% mentre prezzi e offerta risultano praticamente fermi.

  • Per contrastare la crisi e la stagnazione del mercato delle locazioni nei piccoli centri e nella provincia bisognerebbe intervenire a monte, laddove l’assenza di domanda è determinata dall’assenza di opportunità lavorative che porta gli abitanti a muoversi verso le grandi città – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.itPer quello che invece riguarda Milano, è prioritario un intervento sull’offerta, a fronte di una mole di richieste che continua e continuerà a crescere. Qui infatti il vero problema non risiede più solo nei costi, in costante aumento e spesso proibitivi, ma anche nella reperibilità di un alloggio che oggi le famiglie faticano a trovare, dovendosi contendere l’offerta di mercato con studenti, lavoratori fuori sede e spesso anche turisti».

Di seguito la tabella con gli indicatori di mercato per il settore delle locazioni residenziali nei quattro gruppi oggetto dell’analisi:

 

Canone medio mensile per un bilocale da 65 metri quadrati

Variazione prezzo vs. marzo 2019

Variazione offerta vs. marzo 2019

Variazione domanda vs. marzo 2019

Milano

 € 1.293

5,8%

-3,2%

4,2%

Grandi capoluoghi

 € 854

0,7%

1,1%

0,8%

Piccoli capoluoghi

 € 442

0,6%

0,5%

-1,4%

Piccoli centri e provincia

 € 394

1%

-1,1%

-2,6%

Fonte dati: Ufficio Studi Immobiliare.it
*Nel gruppo rientrano Roma, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, Genova, Torino, Bari e Palermo
**L’Aquila, Potenza, Catanzaro, Trieste, Ancona, Campobasso, Cagliari, Trento, Perugia, Aosta

A cura dell’Ufficio Studi Immobiliare.it

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