Ristrutturazioni edilizie e Bonus mobili: entro quando va effettuato l'acquisto dei mobili?

03/12/2019

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Nel caso di ristrutturazione edilizia per la quale si è usufruito della relativa detrazione del 50% delle spese sostenute, entro quando va effettuato l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione?

A rispondere a questa interessante domanda ci ha pensato la posta di FiscoOggi, pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate, che ha chiarito un aspetto della detrazione poco conosciuto: il termine entro il quale si può ottenere il c.d. Bonus Mobili dopo aver fruito del c.d. Bonus Ristrutturazioni edilizie.

L'ultima versione della guida predisposta dall'Agenzia delle Entrate sul Bonus Mobili ha, infatti, chiarito gli aspetti inerenti l'importo massimo da portare in detrazione (10.000 euro) ammettendo che per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici effettuato nel 2018 e riferito a interventi di ristrutturazione iniziati nel 2017 (anche se proseguiti nel 2018), l’importo massimo di 10.000 euro deve essere considerato al netto delle spese sostenute nel 2017 e per le quali si è già fruito del bonus. Allo stesso modo, per gli acquisti del 2019 e riferiti a lavori realizzati nel 2018, o iniziati nel 2018 e proseguiti nel 2019, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2018 per le quali si è già fruito dell’agevolazione.

Non si è mai parlato, invece, di termini relativi all'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Il quesito posto dal contribuente

La domanda posta al alla redazione della pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate riguarda proprio la possibilità di fruire del bonus mobili, acquistandoli a distanza di 3 mesi dalla fine della ristrutturazione di casa. Perciò la domanda se esiste un termine dalla fine dei lavori entro il quale effettuare l’acquisto.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per avere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella in cui si acquistano i beni. La legge non ha, inoltre, previsto alcun vincolo temporale nella consequenzialità tra l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione e l’acquisto dei beni. Ha posto, però, una precisa condizione da verificare: l’agevolazione per gli acquisti effettuati nel 2019 spetta solo se gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono iniziati a partire dal 1° gennaio 2018.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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