Banche dati del Catasto terreni: Pubblicati gli aggiornamenti 2019

03/01/2020

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Banche dati del Catasto terreni: Pubblicati gli aggiornamenti 2019

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019 è stato pubblicato il comunicato dell’Agenzia delle Entrate recante “Elenco dei comuni per i quali è stata completata l’operazione di aggiornamento della banca dati catastale eseguita sulla base del contenuto delle dichiarazioni presentate nell’anno 2019 agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli”. Con il comunicato sono, dunque, resi noti i comuni per i quali sono state completate le operazioni di aggiornamento della banca dati catastale sulle particelle di terreno che, nel corso del 2019, sono state oggetto di variazioni colturali hanno determinato un cambiamento del reddito dominicale.

L’Agenzia delle Entrate precisa che i contribuenti che effettuano variazioni della coltura praticata su una particella di terreno, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto terreni, hanno infatti l’obbligo di dichiarare queste variazioni, a meno che l’uso del suolo sulle singole particelle catastali non venga dichiarato correttamente a un Organismo pagatore, contestualmente alla richiesta presentata ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
L’aggiornamento delle informazioni censuarie viene effettuato, infatti, sulla base degli elenchi che l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha predisposto a partire dalle dichiarazioni dei contribuenti titolari delle singole particelle catastali. Quindi, le dichiarazioni presentate agli Organismi pagatori, riconosciuti dalla normativa comunitaria, esonerano i soggetti obbligati all’adempimento previsto dall’articolo 30 del Tuir.
Dove reperire le informazioni - Sul sito dell’Agenzia delle entrate è possibile consultare la lista delle particelle catastali variate. Il percorso da seguire dalla homepage è Cittadini>Fabbricati e terreni>Aggiornamento  dati  catastali e ipotecari>Variazioni colturali.  Inoltre, nei 60 giorni successivi alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, gli elenchi possono essere consultati anche presso gli uffici provinciali - Territorio dell’Agenzia delle entrate e presso i Comuni interessati.
Cosa fare in caso di incoerenza - Coloro che riscontrano delle incoerenze nell’attribuzione delle qualità di coltura, possono presentare una richiesta di rettifica in autotutela, utilizzando l’apposito modello che, una volta compilato, deve essere presentato all’ufficio provinciale - Territorio dell’Agenzia delle Entrate di competenza. In ogni caso, entro 120 giorni dalla pubblicazione del comunicato in GU, è possibile fare ricorso avverso la variazione dei redditi alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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