Decreto di attuazione della direttiva UE 2018/844: in attesa del parere di Camera e Senato

27/02/2020

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Decreto di attuazione della direttiva UE 2018/844: in attesa del parere di Camera e Senato

Dopo essere stato approvato, in esame preliminare, dal Consiglio dei Ministri n. 26 del 29 gennaio 2020, il decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva 2018/844/UE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia ed la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (Ministro dello sviluppo economico), è stato inviato ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato al fine dell’espressione del parere da parte delle competenti commissioni parlamentari. In verità il provvedimento è, a tutt’oggi, carente del parere della Conferenza unificata anche se è stato inserito all’ordine del giorno della seduta odierna.

La trattazione del provevdimento è già iniziata presso la 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato che ha acquisito, preliminarmente, alcuni doumenti ed, in particolare:

Ricordiamo che la direttiva oggetto di recepimento mira a:

  • accelerare la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti;
  • integrare le strategie di ristrutturazione del settore edilizia a lungo termine per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050;
  • promuovere l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera quanto più efficiente;
  • dare un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici;
  • razionalizzare le disposizioni delle precedenti versioni della direttiva che non hanno dato i risultati sperati.

Più in particolare, la direttiva promuove l’installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), anche come alternativa efficiente ai controlli fisici, favorisce lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, e prevede l’introduzione di un indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell’edificio operata sulla base della prestazione energetica. Infine, per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica, sono introdotti dei requisiti da rispettare nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti, prevedendo in particolare l’istallazione di un numero minimo di punti di ricarica o la loro predisposizione.

L’articolo 16 dello schema di provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri sancisce che entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 4, comma 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192, i comuni debbano adeguare i loro regolamenti edilizi, prevedendo che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo, per gli edifici sia ad uso residenziale che ad uso diverso da quello residenziale, di nuova costruzione o sottoposti a interventi di ristrutturazione importante, siano rispettati i requisiti di integrazione delle tecnologie per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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