Andamento e priorità investimenti infrastrutturali del Governo

18/02/2020

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Andamento e priorità investimenti infrastrutturali del Governo

"Certamente abbiamo bisogno di infrastrutture utili, moderne, efficienti e sicure e abbiamo la necessità di eliminare tutti quegli ostacoli che, fino ad oggi, hanno rallentato l'efficace impiego delle risorse già disponibili".

Lo ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, rispondendo in question time alla domanda del senatore PD Vincenzo D'Arienzo in merito agli interventi e opere strutturali che il Governo ha previsto di sbloccare nei prossimi mesi nella Legge di Bilancio affinché possano avviarsi quegli investimenti necessari alla rapida ripresa economica e allo sviluppo del Paese, al pari di quello delle maggiori economie europee.

"È indubbio - ha risposto il Ministro delle Infrastrutture - che gli investimenti pubblici siano indispensabili per la crescita del Paese. Fin dal primo giorno del nostro insediamento ho espressamente dato mandato agli uffici di procedere alla ricognizione puntuale di tutte le opere pubbliche, programmate e bloccate, individuando tutte le iniziative necessarie per il superamento delle problematiche, che ne avevano impedito l'avvio, ovvero ostacolato la realizzazione".

Le opere che saranno sbloccate

In riferimento alle opere infrastrutturali che saranno avviate nei prossimi mesi, il Ministro De Micheli ha ricordato che prima dell'approvazione della Legge di Bilancio erano state assegnate risorse per circa 50 miliardi di euro da utilizzare nei prossimi 15 anni. Risorse che sono state incrementate di ulteriori 30 miliardi di euro"per la realizzazione di investimenti da parte delle amministrazioni centrali, ma anche periferiche, in opere pubbliche, per la messa in sicurezza della rete viaria, dei ponti e dei viadotti, nonché per la realizzazione di programmi innovativi per la qualità dell'abitare: solo per questo sono stanziati 850 milioni di euro".

"Molto importante - ha affermato la De Micheli - saranno l'approvazione del regolamento unico, che ha qualche settimana di ritardo, per l'esigenza di condividere con gli stakeholder questo testo e, ovviamente, tutte le attività legate all'aggiornamento dei contratti di programma, sia dell'ANAS, ma in particolar modo di Rete ferroviaria italiana. Ebbene, in appena centosessantadue giorni, già con questa attività di natura politica e amministrativa, sono stati sbloccati opere e finanziamenti ad enti locali per altre opere e trasporti, immediatamente cantierabili, per un valore complessivo di 9,6 miliardi di euro. Cito alcuni degli interventi sbloccati: 470 milioni di euro per la messa in sicurezza di linee ferroviarie locali, 250 milioni di euro per gli interventi relativi ai ponti del bacino del Po, 250 milioni di euro per il piano straordinari invasi, 500 milioni di euro per la Campogalliano Sassuolo, attesa da vent'anni, 75 milioni di euro per la salvaguardia della laguna di Venezia, 460 milioni di euro per la statale Telesina, 1,3 miliardi di euro per la statale Ionica, dove peraltro sarò il 10 marzo, oltre ai 750 milioni di euro della Ragusa Catania, che saranno oggetto della delibera del prossimo CIPE".

"Aggiungo che lo scorso di mese di dicembre abbiamo sbloccato 2,3 miliardi di euro, che abbiamo assegnato ai Comuni per lo sviluppo di sistemi di trasporto rapido di massa e 2,2 miliardi di euro, che abbiamo assegnato alle Regioni, per il rinnovo di autobus, con tecnologie alternative, nell'ambito del Piano nazionale strategico per la mobilità sostenibile. In pochi mesi - conclude il Ministro delle Infrastrutture - siamo dunque riusciti a dare un nuovo ed importante impulso agli investimenti pubblici, nell'assoluta convinzione che, oltre a modernizzare le infrastrutture del Paese, essi generano occupazione. Siamo certi che di più e ancora di più potremo fare, certamente con l'aiuto del Parlamento, nei prossimi passaggi legislativi che aspettano il nostro Governo".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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