Superbonus 110%, Requisiti minimi e Asseverazione: dove sono finiti i decreti del MiSE?

01/08/2020

29.018 volte
Superbonus 110%, Requisiti minimi e Asseverazione: dove sono finiti i decreti del MiSE?

Superbonus 110%: in audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria sulle disposizioni attuative delle misure per l’efficientamento energetico degli edifici previste nel decreto Rilancio, pochi giorni fa il Ministro dello Sviluppo Economico ha anticipato la firma di due dei provvedimenti previsti dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio), recentemente convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l'attuazione delle nuove detrazioni fiscali del 110% (c.d. Superbonus) previste per l'efficienza energetica (Ecobonus), riduzione del rischio sismico (Sismabonus), installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici (c.d. Superbonus).

Superbonus 110%: i decreti del MiSE su Requisiti minimi e Asseverazioni

Entrando nel dettaglio, il Ministro Stefano Patuanelli ha parlato della pubblicazione dei due decreti di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico e previsti dagli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio:

  • il Decreto Requisiti Minimi, relativo alla definizione dei requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni, nonché dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento;
  • il Decreto Asseverazioni, per la definizione delle modalità di trasmissione e del relativo modulo delle asseverazione che vengono poi trasmesse ai vari organi competenti tra cui ovviamente l’Enea.

Due decreti fondamentali che, unitamente al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che definirà la modalità di cessione del credito, daranno la possibilità di avviare molti dei lavori fermi dal mese di aprile, ovvero da quando sono circolate le prime bozze del Decreto Rilancio e si è cominciato a parlare dei superbonus 110%.

Da quel momento, infatti, l’intero comparto dell’edilizia ha vissuto in attesa prima della pubblicazione del Decreto Legge (arrivata nel mese di maggio), poi della legge di conversione (arrivata a luglio) e adesso dei provvedimenti di attuazione che come previsto dal Decreto Rilancio saranno certamente definiti entro il 17 luglio (30 giorni dalla legge di conversione).

Nelle more della pubblicazione dei provvedimenti attuativi, non possiamo far altro che ricordare l’importanza di una corretta attenta fase di diagnosi iniziale e progettazione degli interventi che consenta ai contribuenti di non avere sorprese dopo la realizzazione degli interventi. Affidarsi a professionisti qualificati vuol dire assicurarsi la tranquillità di non incorrere successivamente nella perdita dei benefici fiscali previsti.

Ricordiamo pure che recentemente l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la tanto attesa guida fiscale e una nuova area tematica relativamente alle detrazioni fiscali del 110% (c.d. Superbonus) previste per gli interventi di efficienza energetica (Ecobonus), riduzione del rischio sismico (Sismabonus), installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Di seguito alcune informazioni utili relativamente all’Ecobonus 110%, ovvero la tipologia di intervento che con ogni probabilità verrà maggiormente sfruttata dagli italiani, e relative a:

  • che cos’è
  • chi accede
  • gli interventi che accedono all’Ecobonus 110%
  • i requisiti necessari per accedere all'Ecobonus
  • attestazioni e certificazioni per accedere all'Ecobonus
  • cosa fare per accedere al nuovo Ecobonus?

Superbonus 110%: cos’è

Partiamo dal principio, il superbonus è la nuova detrazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio che consente di portare in detrazione il 110% delle spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).

Superbonus: chi accede

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

  • condomìni
  • persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l'immobile oggetto dell'intervento
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing"
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • onlus e associazioni di volontariato
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.

Sono, inoltre, escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile;
  • A/8: abitazioni in ville;
  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

Superbonus 110%: gli interventi che accedono all’Ecobonus 110%

Il Decreto Rilancio prevede che solo alcuni interventi di efficienza energetica, effettuati tra l'1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, potranno beneficiare del nuovo Ecobonus. Ma prevede anche che se effettuati insieme a questi interventi cosiddetti trainanti, anche gli altri interventi di efficientamento energetico potranno rientrare nella detrazione fiscale del 110%. Gli interventi trainanti sono:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria ad alta efficienza energetica;
  • interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria ad alta efficienza energetica.

Se insieme ad uno dei suddetti interventi trainanti, se ne effettueranno altri di efficienza energetica di cui all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, anche le relative spese di questi ultimi potranno essere portate in detrazione al 110%.

Superbonus 110: i requisiti necessari per accedere all'Ecobonus

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di efficienza energetica, è necessario il rispetto di alcuni requisiti minimi che potrà essere dimostrato solo attraverso l'importante lavoro dei tecnici abilitati. In particolare:

  • per gli interventi di isolamento termico, i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017;
  • tutti gli interventi dovranno anche:
    • rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell'articolo 14 del D.L. n. 63/2013;
    • garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta;
    • aver l'attestato di prestazione energetica (APE), prima e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata che dimostri il miglioramento energetico.

Superbonus 110%: attestazioni e certificazioni per accedere all'Ecobonus

Gli interventi dovranno anche essere asseverati da un tecnico (per questo siamo in attesa del Decreto del MiSE) e della dichiarazione di congruità delle spese rilasciata da un CAF sulla base della documentazione prodotta dal tecnico.

Superbonus 110%: cosa fare per accedere al nuovo Ecobonus?

L'accesso alla nuova detrazione fiscale del 110% necessiterà, come sempre in fondo, di un corretto lavoro di squadra tra professionisti e imprese. Chiunque avesse intenzione di intervenire sul proprio immobile non deve dimenticare che esiste una sorta di road map che lo deve guidare nella sua scelta e che può essere riassunta nel seguente modo:

  1. contattare un esperto di diagnosi energetica per far realizzare una analisi dell'edificio, con annesso APE che ne determini la classe di partenza e i possibili miglioramenti (attività professionale che si paga a prescindere da qualsiasi intervento si sceglierà di fare);
  2. verificare le possibilità di intervento che consentano il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta;
  3. far realizzare un progetto con annesso computo metrico (attività professionale che si paga a prescindere da qualsiasi intervento si sceglierà di fare);
  4. contattare una o più imprese affidabili che si occupano di interventi di risparmio energetico e farsi fare qualche preventivo;
  5. scegliere il preventivo
  6. scegliere un direttore dei lavori che garantisca il rispetto del progetto;
  7. avviare i lavori tramite l'impresa scelta.

Resta sempre aggiornato e segui il Focus Superbonus 110%.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata



Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa