Ultime notizie COVID-19: le nuove regole per mascherine e ristorazione

16/10/2020

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Ultime notizie COVID-19: le nuove regole per mascherine e ristorazione

La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 253 del 13 ottobre 2020 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 ottobre 2020 ha introdotto in Italia nuove regole per cercare di contenere il diffondersi del coronavirus in Italia.

Mascherine, quando sono obbligatorie

Le mascherine adesso vanno indossate sempre uscendo da casa. Sono obbligatorie nei luoghi chiusi, quindi quando si accede in negozi o locali, "a eccezione - si legge nell'articolo 1 del Decreto - dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande". Possono non indossare mascherine i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni; i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. La novità, sottolineata più volte anche dal premier Giuseppe Conte e dal ministro alla Salute Roberto Speranza è quella di utilizzare la mascherina "anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi".

Ristorazione, cosa cambia

Importanti novità riguardano le attività di ristorazione. I locali (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) potranno rimanere aperti fino alla mezzanotte purché effettuino esclusivo servizio al tavolo. Chi non potrà farlo, dovrà chiudere obbligatoriamente alle ore 21. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio "nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto - si legge nel decreto del 13 ottobre 2020 - nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21 e fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". Sempre in mano a Regioni e Province, comunque, decidere sulla continuità delle attività di ristorazione. Potranno, infatti, con appositi ordinanze in caso di aumento della curva dell'epidemia da Covid-19, sospendere tutto. Potranno continuare le attività delle mense e dei catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Così come gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Ristoratori, quel che c'è da sapere

Tutti i proprietari dei locali che somministrano pasti e bevamde si devno attenere ad alcune disposizioni presenti del Decreto del 13 ottobre 2020. Intanto devono garantire adeguta informazione ai clienti sulle regole che devono osservare con appositi cartelli, meglio se scritti anche in inglese. Si può rilevare la temperatura del cliente all'ingresso, impedendo l'accesso a chi ha la febbre superiore a 37,5 gradi. Necessari i prodotti per igienizzare le mani che vanno predisposti sia all'ingresso, sia nella zona dei servizi igienici. E' preferibile contingentare gli accessi, per i ristoranti soprattutto, sfruttando un adeguato servizio di prenotazione. La lista dei clienti che hanno pranzato o cenato nel ristorante deve essere custodita per almeno 14 giorni. Sì alla consumazione al banco, ma va garantita la distanza interpersonale di almeno un metro. Anche i buffet sono consentiti, purché alla distribuzione del cibo provveda un addetto del ristorante. I camerieri che servono ai tavoli devono indossare sempre la mascherina e igienizzare spesso le mani. I clienti hanno l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione quando si alzano dal tavolo. Il tavolo, quando il cliente va via, va pulito e igienizzato.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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