Superbonus 110%, isolamento termico a cappotto: serve la SCA alla fine dei lavori?

13/10/2020

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Superbonus 110%, isolamento termico a cappotto: serve la SCA alla fine dei lavori?

Un intervento di isolamento termico a cappotto necessita alla fine dei lavori della segnalazione certificata di agibilità (SCA)?

Superbonus 110%, isolamento termico a cappotto: la domanda alla posta di LavoriPubblici.it

Oggi rispondiamo ad una domanda di natura tecnica che ha portato nelle ultime settimane al confronto tra professionisti (me compreso). Il dubbio riguarda da una parte il titolo edilizio per effettuare un classico intervento di isolamento termico a cappotto e dall'altro la necessità della segnalazione certificata di agibilità (SCA) alla fine dei lavori.

Considerato che l'intervento di isolamento termico a cappotto è uno degli interventi trainanti (forse quello che sarà più utilizzato) previsti per accedere alle nuove detrazioni fiscali del 110% (c.d. superbonus) previste dal D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, un chiarimento normativo è certamente necessario.

Isolamento termico a cappotto: CILA o SCIA

Andiamo con ordine, il dubbio nasce dal titolo edilizio per avviare i lavori. In particolare, un intervento di isolamento termico a cappotto necessita di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o di comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA)?

Nel DPR n. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia), infatti, questo intervento non è ben inquadrato e alcuni Sportelli Unici per l'Edilizia (SUE) li configurano alternativamente come manutenzione straordinaria leggera o pesante, con la conseguenza che in alcuni Comuni è sufficiente la presentazione di una CILA ed in altri serve una SCIA (alternativa a permesso di costruire oppure ordinaria).

Considerata l'importanza della questione (e tra poco capiremo il motivo), cercheremo di risolvere la problematica prendendo sempre come riferimento la normativa o quanto meno di avviare un utile confronto tra professionisti che possa dirimere la matassa in attesa di chiarimenti ministeriali (che abbiamo già chiesto come testata).

Proprio perché il DPR n. 380/2001 non inquadra perfettamente l'intervento, ci sono tecnici che ritengono che l'intervento necessiti di permesso di costruire o SCIA alternativa in caso di interventi su immobili vincolati e di SCIA ordinaria per interventi su immobili non vincolati, altri ritengono sia sufficiente una CILA (e io sono tra questi).

Partiamo da una domanda, nonostante un cappotto termico aumenti il volume dell'edificio e ne modifichi la sagoma, si può parlare di nuovi volumi tecnici? Secondo me no, primo perché parliamo di volumi trascurabili e secondo perché dobbiamo sempre riferirci alle finalità della norma volta ad incentivare e semplificare gli interventi in questione. Per avvalorare questa mia affermazione penso si possa prendere come riferimento il D.Lgs. n. 222/2016 che ha già provveduto a una precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento, anche telematico, di comunicazione o segnalazione certificata di inizio di attività o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso.

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