Art Bonus e fondazioni culturali: le donazioni possono beneficiare del credito d’imposta?

13/10/2020

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Art Bonus e fondazioni culturali: le donazioni possono beneficiare del credito d’imposta?

Fondazioni culturali e agevolazioni fiscali. Il tema è delicato e necessita di un approfondimento. Come sempre ci pensa l'Agenzia delle Entrate a dirimere i dubbi e chiarire l'argomento.

Il fatto

Una fondazione culturale, regolarmente iscritta nel registro regionale delle persone giuridiche, e quindi con il riconoscimento della personalità giuridica in forza ufficiale, chiede di sapere se le donazioni per il sostegno della propria attività di tipo culturale possono beneficiare del credito di imposta previsto dall'Art bonus. Secondo la Fondazione, vista la partecipazione della Regione, si può considerare un istituto della cultura di appartenenza pubblica. Tra l'altro la Fondazione utilizza come sede museale, espositiva e di residenza artistica, un immobile di grande pregio storico ed artistico sottoposto a vincolo diretto di tutela monumentale e nominato patrimonio Unesco.

Cos'è l'Art-Bonus

Il credito di bonus, nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate in denaro da persone fisiche, è stato istituito con un decreto nel 2014. E' previsto per persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d'impresa per "interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo". Il credito di imposta viene riconosciuto anche quando le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi.

A chi spetta l'Art Bonus

I soggetti che possono beneficiare del credito di imposta dell'Art Bonus sono stati indicati dalla circolare numero 24 dell'Agenzia delle Entrate nel 2014. Il credito serve per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione; realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di Enti o Istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo; realizzazione di interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso. Per quanto riguarda l'appartenenza pubblica degli istituti dei luoghi della cultura, è stato chiarito che il concetto vale se c'è appartenenza allo Stato, alle Regioni e agli altri Enti territoriali, "anche al ricorrere di altre caratteristiche del soggetto destinatario delle erogazioni".

Appartenenza pubblica e diritto privato

L'appartenenza pubblica è presto chiarita. Si definisce così, quando l'ente o l'istituto è costituito per iniziativa di soggetti pubblici e mantiene una maggioranza pubblica dei soci e partecipanti; è finanziato esclusivamente con risorse pubbliche; gestisce un patrimonio culturale di appartenenza pubblica, conferito in uso al soggetto medesimo; è sottoposto, nello svolgimento delle proprie attività, ad alcune regole proprie della pubblica amministrazione, quali gli obblighi di trasparenza o il rispetto della normativa in materia di appalti pubblici; è sottoposto al controllo analogo di una Pubblica Amministrazione. In presenza di una o più caratteristiche appena elencate, l'ente o l'istituto vengono indivudati come "appartenenza pubblica" e possano perciò ricevere erogazioni liberali, per il sostegno delle loro attività, beneficiando del credito di imposta previsto dall'Art Bonus.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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