Contributo a Fondo perduto, calcolo del fatturato e consorzi: nuova risposta dell'Agenzia delle Entrate

15/10/2020

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Contributo a Fondo perduto, calcolo del fatturato e consorzi: nuova risposta dell'Agenzia delle Entrate

Fondo perduto, calcolo del fatturato e consorzi. Ci sono questi elementi nel chiarimento scritto dall'Agenzia dell'Entrate.

La richiesta del consorzio

Un consorzio tra imprese scrive all'Agenzia delle Entrate per conoscere le modalità di accesso al fondo perduto. In particolare, il Consorzio chiede se, visto che i pagamenti di solito vengono effettuati a 60 giorni rispetto all'effettivo conferimento del prodotto, "nel senso che nelle fatture di aprile risulta il conferimento del materiale effettivamente avvenuto a febbraio e così nel mese di giugno il conferimento del materiale avvenuto nel mese di aprile". Un dato importante che viene sottolineato, visto che i pagamenti di aprile si riferivano ad operazioni di conferimento di febbraio quando non si era ancora in emergenza.

Il Decreto Rilancio e il fondo perduto

Il fondo perduto è stato introdotto dal governo nazionale con l'approvazione del Decreto Rilancio lo scorso maggio 2020. E' stato creato come "Sostegno all'impresa e all'economia" per la crisi economica derivante dall'emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Il contributo a fondo perduto viene erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate e destinato ad alcune tipologie di soggetti colpiti dalla crisi economica.

A chi spetta il Fondo Perduto

L'articolo 25 del Decreto Rilancio prevede i soggetti che possono beneficiare del contributo. Viene riconosciuto il fondo perduto "ai soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva". Sono esclusi dal beneficio "alcuni soggetti tra cui, i lavoratori dipendenti e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria".

Quali sono i parametri per accedere al fondo perduto

Per ottenere il fondo perduto, è necessario che "nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto (1 gennaio 2019-31 dicembre 2019 per i soggetti il cui periodo d'imposta coincide con l'anno solare), l'ammontare dei ricavi derivanti dalla gestione caratteristica, o i compensi derivanti dall'esercizio di arti o professioni, non siano superiori a 5 milioni di euro". Inoltre "l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019". Per determinare il calo del fatturato, spiegano dal'Agenzia, "poiché si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione dei beni o di prestazione dei servizi, dovranno essere considerate le operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020)".

I consorzi e il fondo perduto, l'Agenzia spiega

"I consorzi tra imprese, per ragioni di ordine logico sistematico, non possono fruire del contributo a fondo perduto in considerazione della peculiare natura di tali soggetti, che si limitano ad operare il ribaltamento dei costi/proventi percepiti alle imprese che ne fanno parte. Queste ultime, infatti, sussistendo gli ulteriori requisiti possono accedere al contributo di cui all'articolo 25 del decreto rilancio evitando la duplicazione del beneficio in capo ai medesimi soggetti". Così spiega una circolare della stessa Agenzia che chiarisce definitivamente la questione. In ogni caso, specificano dall'Agenzia, "ai fini del calcolo della riduzione del fatturato si deve tener conto delle fatture emesse nel mese di aprile a prescindere dalla circostanza che il conferimento effettivo del materiale da parte delle imprese consorziate avvenga in mesi diversi". Spiegazione ininfluente per quanto detto sopra. Visto che i consorzi fra imprese non possono beneficiare del contributo a fondo perduto.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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