Commissioni riunite II ed VIII del Senato: si' al rilancio degli arbitrati negli appalti

Le Commissioni riunite II (Giustizia) e VIII (Lavori Pubblici) della Senato lo scorso 9 marzo hanno concluso l'esame, in sede di atti del Governo, dello sche...

12/03/2010
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Le Commissioni riunite II (Giustizia) e VIII (Lavori Pubblici) della Senato lo scorso 9 marzo hanno concluso l'esame, in sede di atti del Governo, dello schema di decreto legislativo recante "Attuazione della direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici", esprimendo un parere favorevole con alcune osservazioni.

Lo schema di decreto legislativo, che recepisce in Italia la direttiva 2007/66/CE dell'11 dicembre 2007 del Parlamento europeo e del Consiglio sui ricorsi, prevede oltre agli arbitrati un rito speciale per gli appalti. Viene, infatti, introdotto un periodo di attesa di 35 giorni, tra l'aggiudicazione delle gara e la firma del contratto in modo da consentire ad eventuali soggetti interessati di presentare ricorso mentre vengono ridotti i tempi per presentare il ricorso che passano dagli attuali 60 a 30 giorni.

Dopo alcuni interventi dei senatori Della Monica (PD), Marco Filippi (PD), De Toni (IdV) che hanno espresso parere negativo sul provvedimento, il Relatore, senatore Zanetta (PdL), è intervenuto in sede di replica, sottolineando come alcuni tra i rilievi sollevati nel corso della discussione generale siano già recepiti nello schema di parere presentato insieme al senatore Divina.
In particolare le Commissioni riunite concordano con il parere del Consiglio di Stato in ordine all’inopportunità che il decreto delegato prenda posizione sulla cosiddetta pregiudiziale amministrativa (laddove sembra precludere la autonoma domanda risarcitoria) in quanto tale questione è destinata a trovare una soluzione in termini più generali nell’emanando codice del processo amministrativo, rispetto al quale le disposizioni del contenzioso in materia di aggiudicazione degli appalti devono risultare adeguate.
Vale la pena precisare che nel provvedimento di approvazione da parte delle due commissioni riunite vengono espresse osservazioni sugli articoli 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 14.

Il provvedimento, con i pareri delle Commissioni della Camera dei Deputati, del Senato e del Consiglio di Stato, ritorna, adesso, a Palazzo Chigi in modo da dare al Consiglio dei Ministri la possibilità di approvare entro il 20 marzo (termine per l'esercizio della delega da parte del Governo), definitivamente, il provvedimento stesso.

A cura di Paolo Oreto