Correttivo Codice Appalti, Unione SOA Italiane: “Bene il decennio per la qualificazione, ora si valorizzi il sistema SOA”

“Il ritorno al decennio come periodo rilevante per la verifica del possesso dei requisiti della qualificazione è un segnale importante in un momento di crisi...

04/04/2017
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Correttivo Codice Appalti, Unione SOA Italiane: “Bene il decennio per la qualificazione, ora si valorizzi il sistema SOA”

Il ritorno al decennio come periodo rilevante per la verifica del possesso dei requisiti della qualificazione è un segnale importante in un momento di crisi del settore edilizio. Ora chiediamo al Governo di valorizzare il sistema di qualificazione unico” lo dichiara Marta Ciummo, Presidente dell’Unione SOA Italiane (USI), l’Associazione di organismi di attestazione costituita nel 2011 che rappresenta circa il 30% del comparto e che ha trasmesso alle Commissioni Ambiente della Camera e Lavori Pubblici del Senato il proprio contributo nell’ambito dell’esame del Correttivo del Codice Appalti.

Gli organismi di attestazione hanno dato prova negli anni di essere uno strumento di efficienza amministrativa e l’USI auspica che il correttivo del Codice Appalti possa introdurre strumenti migliorativi del sistema SOA nel suo complesso. Le proposte dell’Associazione inviate alle commissioni parlamentariprosegue Ciummovanno in questa direzione. Innanzitutto è necessario che le SOA, per verificare il possesso dei requisiti di qualificazione, possano avere un accesso diretto alle banche dati pubbliche al pari delle stazioni appaltanti: oggi questa possibilità è preclusa e ciò ostacola seriamente l’attività degli organismi di attestazione. Occorre, poi, una modifica della norma del Codice che affida alle stazioni appaltanti il potere di fare controlli a campione sulle attestazioni SOA, prevedendo un intervento dell’ANAC per evitare lungaggini procedimentali e inutili contenziosi".

"Infine, alla luce degli esiti positivi della ricognizione straordinaria svolta dall’ANAC lo scorso anno, l’Associazione chiede la soppressione della disposizione sull’eventuale superamento del sistema unico di qualificazione. Ed ancora – prosegue Ciummo - parallelamente alla reintroduzione del decennio come periodo di attività documentabile, appare opportuno che si riconosca alle imprese la facoltà di integrare i requisiti relativi ai contratti con le SOA stipulati in base alla precedente normativa".

"Ci auguriamoconclude Ciummo - che il Parlamento e il Governo colgano la portata migliorativa delle proposte dell’USI per favorire la crescita complessiva della qualità del sistema”.

A cura di Ufficio Stampa Unione SOA Italiane